La LIBERTA' non si mendica.. si prende!
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giovedì 12 febbraio 2015
Gruppo Libera Lettura - Hannah Arendt
Domenica 15 Febbraio
inizio ore 17:00
Proiezione del film Hannah Arendt
di Margarethe von Trotta
Il Gruppo Libera la Lettura, in collaborazione con il Centro Studi Libertari Luigi Fabbri di Jesi ,
organizza una giornata di riflessione sulla filosofa Hannah Arendt.
Parleremo del suo pensiero e dei suoi libri, guarderemo insieme il film a lei dedicato e concluderemo con una discussione.
Il tutto condito da un buon aperitivo!
«Il guaio del caso Eichmann era che uomini come lui ce n'erano tanti e che questi tanti non erano né perversi né sadici, bensì erano, e sono tuttora, terribilmente normali.» Hannah Arendt
mercoledì 2 luglio 2014
equa la festa - biblioteca circolante
anche quest'anno ci trovate ad EQUA LA FESTA 2014
qui il PROGRAMMA COMPLETO https://equalafesta2014.wordpress.com
il 3 - 4 - 5 luglio presso Villa Borgononi a JESI
nel nostro spazio iniziamo Giovedì dalle 18 in poi parlando e portando parte della BIBLIOTECA CIRCOLANTE,(che si trova presso la nostra sede in via Pastrengo 2) libri da scambiare,regalare,trovare,prestare,restituire....
domenica 15 dicembre 2013
nuovi arrivi in biblioteca
NUOVI ARRIVI NELLA BIBLIOTECA
DEL CENTRO STUDI LIBERTARI LUIGI FABBRI
per la libera consultazione!
Carta e anarchia: una collezione di giornali anarchici della provincia di Pesaro e Urbino (1873-1922)
L’Archivio-biblioteca Enrico Travaglini di Fano ha promosso la ristampa anastatica completa dei giornali e numeri unici pubblicati dal movimento anarchico in provincia di Pesaro e Urbino, nel periodo compreso tra la prima Internazionale e l’avvento del fascismo. Attraverso questi giornali, dalla precaria vita editoriale e sempre sottoposti al controllo e alla censura delle autorità, emerge uno spaccato di vita politica di una provincia marchigiana a cavallo tra Otto e Novecento.
http://e-review.it/balsamini-carta-e-anarchia
lunedì 4 febbraio 2013
Anarchia
e comunismo scientifico
Un
teorico marxista e un anarchico a confronto
Nicolaj
Bucharin (1888-1938) entra appena diciottenne nel movimento
rivoluzionario e insieme a Lenin (il quale lo considera il teorico
più forte e stimato del partito), Trotskij e Stalin contribuirà
alla vittoria del bolscevismo in Russia.
Nel 1922
scrive il suo breve opuscolo “Anarchia e comunismo scientifico”,
pensato per esser letto dalle masse lavoratrici e scritto in un
momento molto difficile per la Russia post-rivoluzionaria.
Momento di
rovina economica e decadenza della produzione che lo stesso Bucharin
riteneva avesse permesso la perdita della sana psicologia proletaria
e la tendenza a degradare il proletariato a condizione di plebe
stracciona creando un terreno favorevole alle tendenze anarchiche.
Attraverso
le sue parole il teorico marxista vorrebbe estirpare dalle
masse popolari in fermento le influenze libertarie, cercando di
confutare scientificamente le tesi delle “dottrine anarchiche”.
L'anarchismo
viene descritto come una fondiglia prodotta dal disfacimento della
società capitalistica e una dissoluzione ideologica del
proletariato; una specie di “infezione”
da fermare e alla quale si devono contrapporre le idee marxiste sullo
stato centrale, la dittatura del proletariato e l'organizzazione
della produzione.
La risposta
all' opuscolo (che si è diffuso in tutta Europa) non si fa attendere
e sarà Luigi Fabbri(1877-1935) a produrla.
Con un
linguaggio semplice e ardito, Fabbri risponde punto su punto alle
tesi di Bucharin, sbugiardando la visione dell'anarchismo offerta
dall'autore e criticando aspramente l'involuzione autoritaria del
comunismo di quegli anni.
Egli
rivendica un anarchismo sociale presente e vivo in tutti gli strati
del proletariato e nei lavoratori che non vogliono piegarsi a
imposizioni di una cerchia ristretta di persone,mettendo in dubbio
l'intellettuale scientificità marxista così tanto ostentata e
sicura del fatto suo.
Le parole e
i modi usati da Bucharin ricordano all'anarchico la dialettica dei
gesuiti che a parer suo “insegna a lanciare l'ingiuria senza
però volerla dire”, paragonandola a quella falsa e
diffamatoria delle questure e della stampa borghese.
Pur
trovandosi ideologicamente in profondo contrasto, i due teorici
socialisti hanno un aspetto in comune: l’essere vittime della
violenza statale e dei regimi della loro epoca.
Bucharin,
dopo essere caduto in miseria, verrà accusato da Stalin di molti
crimini, subirà un processo e verrà poi fucilato.
Fabbri sarà
uno dei tre maestri elementari a rifiutarsi di prestare giuramento a
Mussolini e morirà in esilio.
Troverete
“Anarchia e comunismo scientifico”nella nostra biblioteca, aperta
tutti i Giovedì dalle 21 e 30.
sabato 13 ottobre 2012
.....DAL CUORE DELLA BIBLIOTECA DEL CENTRO STUDI "L.FABBRI"
“L’anarchia
è ben più organizzata e ragionevole di quanto non si creda
comunemente”
Colin
Ward(1924-2010)
Insegnante,giornalista
e scrittore inglese ripercorre nel suo libro
“L’anarchia
- un approccio essenziale” le varie sfaccettature dell’approccio
libertario nella storia e del suo ruolo potenziale nei vari settori
della società odierna.
Di
formazione laburista ,crede fermamente nell’emancipazione delle
classi più deboli attraverso l’unione in piccoli gruppi di
soggetti che si autogovernano e stabiliscono insieme i proprio
bisogni e le proprie priorità.
Per
lo scrittore l’idea libertaria e la sua pratica è rintracciabile
in un numero enorme di culture e movimenti che si sono succeduti
nella storia e hanno fatto dell’autogestione popolare,del mutuo
appoggio e dell’antistatalismo dei valori fondanti.
La
ricerca di Ward è focalizzata su come la società possa produrre dal
basso proposte alternative a quelle dominanti ,polemizzando da una
parte con i Marxisti centralisti e la loro “glorificazione” delle
masse e dall’altra con l’uso della violenza(senza mai condannarla
del tutto) dei movimenti No - global da Seattle (1999) a Genova
(2001).
Il
capitolo “Rivoluzioni silenziose” e forse il più pregnante e
coinvolgente dell’opera.
Qui
Ward,con un linguaggio semplice e diretto, porta diversi esempi di
pratiche libertarie vere e proprie che hanno portato cambiamenti
strutturali e radicali nella società inglese ed europea del
dopoguerra,in accordo con i situazionisti del “la soluzione non è
stare ad aspettare la rivoluzione,ma re-inventare la vita
quotidiana,qui e subito.”
E’il
caso degli esperimenti delle “Free School” in Inghilterra ,dove
venivano data istruzione informale ai giovani espulsi dalle scuole
ufficiali o delle rivoluzioni ecologiche in Olanda,fino e quella dei
costumi e della sessualità dopo la seconda guerra mondiale.
Potete
trovare il suo libro “L’anarchia-Un approccio essenziale”nella
nostra biblioteca,aperta
il Giovedì(dalle 21 e 30) e il Sabato (dalle 17 e 30).
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