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martedì 30 gennaio 2024

Osservatorio infortuni sul lavoro Ago - Dic 2023

 


Sono passati cinque mesi dall'ultima nostra rilevazione, i numeri come consuetudine  rimangono impietosi e le morti come gli infortuni si susseguono con quotidianità come ormai da anni abbiamo riscontrato. il numero non è in aumento per questa ultima parte dell'anno. Nel 2023 ci sono stati nelle Marche 15.714 infortuni e 21 morti a fronte di circa 650 mila occupati regionali oscillanti nei vari trimestri. Crescono invece del 15% le denunce di patologie di origine professionale. arrivando a 6.229 denunce contro le 5.416 dello stesso periodo dell’anno precedente dati riferiti ai primi 11 mesi del 2023. Le Marche restano la seconda regione sia a livello Nazionale,  dopo la Toscana, in questa classifica, senza che la classe politica regionale prenda in considerazione il dato, oltre a continui protocolli di collaborazione tra le parti sociali e imprenditoriali non si riesce ad andare, poco fanno questi accordi cartacei per rendere salubri gli ambienti di lavoro che andranno a pesare sempre più prima sulle vite dei lavoratori poi, per i sopravvissuti sul sistema sanitario. Ridicola tra l'altro è la parte sanzionatoria degli obblighi del datore di lavoro, che spesso se la cava con ammende sotto i 10mila euro. Analizzando i dati italiani per fascia d'età dell'incidenza degli infortuni si evidenzia che il dato dei più anziani è ancora peggiore rispetto a quello dei giovanissimi: infatti l’incidenza più elevata si registra nella fascia dei lavoratori ultra-sessantacinquenni, seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni .Un dramma nel dramma che riguarda anche i lavoratori senza documenti italiani deceduti in occasione di lavoro, sono 97 su 500 (1 su 5). Perché il rischio di morte sul lavoro si dimostra essere sempre superiore rispetto agli italiani: i lavoratori di origine straniera, infatti, registrano 40,9 morti ogni milione di occupati, contro i 19,4 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati. le altre fasce d'età sono comunque differenziate Per chi ha un’etа compresa tra i 15 e i 24 anni, infatti, il rischio di morire sul lavoro è praticamente doppio rispetto ai colleghi che hanno un’etа compresa tra i 25 e i 34 anni (20,9 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 11,8. Che il rischio lavorativo aumenti con l'aumentare della precarietà dei lavoratori è un evidenza che noi lavoratori sperimentiamo sulla nostra pelle, la poca permanenza nella mansione se non proprio nello stabilimento porta a minor sicurezza. le aziende regionali tendono ad affittare sempre più lavoratori dalle agenzie piuttosto che assumere direttamente. si è raggiunto il dato più alto mai registrato di 31mila somministrati nelle marche. nonostante il loro costo per le aziende teoricamente è più elevato, la flessibilità in balia delle oscillazioni produttive è considerato dalle aziende un fattore positivo, con una perdita di professionalità poi lamentata quando i lavoratori professionalizzati non si trovano. nel 2012 gli interinali marchigiani erano 12mila in dieci anni il loro numero è raddoppiato e diventato strutturale, i somministrati a tempo indeterminato sono ormai il 17,5% del totale degli interinali. nei primi sei mesi del 2023 il 13% dei nuovi rapporti di lavoro è stato attivato attraverso le agenzie. un dato al di sopra della media italiana e il secondo più alto del centro Italia. il settore più coinvolto nell'interinale è solitamente il manifatturiero, ma ad oggi anche nei settori come il commercio, i pubblici esercizi, le pubbliche amministrazioni e i servizi pubblici gli interinali sono raddoppiati. molte aziende anche considerate non in crisi non fanno altro che mandare a casa i somministrati, i contratti a termine non vengono rinnovati e gli interinali a tempo indeterminato sono restituiti alle aziende del lavoro. questa prassi ha già riguardato il doppio dei lavoratori nel 2023 rispetto al 2022 aziende come benelli armi, pfizer, elettrolux.


7 agosto -  san benedetto - donna di 60 anni investita da un carrello elevatore in manovra elisoccorsa in gravi condizioni

15 agosto  - tolentino - camion fuori strada, ferito tra le lamiere il conducente elisoccorso

24 agosto - Monsanpietro morico - agricoltore 60enne perde il controllo del mezzo e vola in un dirupo per 60 metri, il trattore va in mille pezzi ma la cabina di sicurezza regge l'urto, non evitando però la morte del lavoratore alla guida

26 agosto  - Sant'Elpidio a mare- agricoltore urta un pozzo e si ribalta con il mezzo cadendoci dentro per circa tre metri elisoccorso

27 agosto - Senigallia - esplosione di una bombola su un peschereccio al porto. Feriti due pescatori intenti a pulire una ghiacciaia, cadono in acqua, ripescati e ospedalizzati con ustioni, il più grave muore dopo tre giorni dall'incidente

29 agosto -   Senigallia -  A14 camion si ribalta e perde il carico ferito lievemente l'autista

5 settembre  - Ancona  -operaio muore volando dal tetto di un azienda nella zona industriale

6 settembre- monteroberto -incidente tra auto e furgone ferito un lavoratore edile alla guida del furgone

12 settembre - Appignano del tronto  - donna di 65 anni cade da una rotoballa elisoccorsa

13 settembre - senigallia  -agricoltore muore schiacciato nel ribaltamento del mezzo

15 settembre - monteurano - titolare di un impresa edile di 53 anni rimane con l'avambraccio nell'impastatrice della betoniera, arto straziato elisoccorso, si tenta chirurgicamente di evitare l'amputazione

16 settembre -  Montegranaro -  operaio edile cade da un impalcatura da 6 metri di altezza riporta agli arti e busto elisoccorso

21 settembre -  monteprandone - ferita gravemente ad una mano un'operaia nell'uso di un macchinario elisoccorsa

30 settembre -montecosaro - operaio all'isola ecologica finisce con il braccio schiacciato nella pressa

11 ottobre  - ancona - cantiere in via mattei operaio si ferisce lievemente dopo una caduta

13 ottobre - camerino - operaio di 60 anni cade dentro uno scavo profondo tre metri in un cantiere elisoccorso

16 ottobre - san severino marche - operaio in un cantiere travolto da un blocco di cemento alle gambe

20 ottobre  - fano - scoppio alla tecnocollaudi, l'esplosione di una bombola di gas in fase di riempimento i suoi frammenti e lo spostamento d'aria coinvolgono un operaio 50enne addetto al riempimento gravemente ferito ad un braccio elisoccorso

23 ottobre  - potenza picena - muratore di 39 anni cade da un ponteggio al terzo piano elisoccorso con diverse fratture

25 ottobre  - san benedetto del tronto - operaia di un azienda attiva nella produzione di vegetali rimane con un braccio incastrato in un macchinario sulla linea di produzione elisoccorsa

9 novembre- castelraimondo - operaio di 21 anni di un azienda che esegue carotaggi nel cantiere della quadrilatero cade in una buca profonda 20 metri elisoccorso riporta un trauma cranico, diverse fratture e un pneumotorace

13 novembre - ancona -operaio di 54 anni finisce con un piede in una caditoia procurandosi una profonda ferita nella portineria della facoltà di economia

15 novembre  - pagliare del tronto  - operaio cade da un impalcatura in un cantiere, riporta diversi traumi

24 novembre - montecalvo in foglia - apprendista di 20 anni rimane schiacciato dal sollevatore del collega mentre carica balle di fieno in un azienda di materiali per l'agricoltura, riporta fratture a bacino e gambe elisoccorso

30 novembre- morrovalle -allevatore caricato da un toro in stalla riporta fratture multiple san severino marche  - operaio ferito gravemente travolto da un albero nelle operazioni di manutenzione nel fiume potenza muore dopo il ricovero

3 dicembre  - civitanova  - albero si abbatte sull'ape del comune che cerca di fronteggiare il forte maltempo, uno dei due operai rimane ferito ad una gamba

4 dicembre - visso - operaio di 45anni muore schiacciato da un bobcat in retromarcia in un cantiere san benedetto del tronto - operaio cade in un pozzo su un cantiere sulla statale adriatica elisoccorso


7 dicembre -falconara marittima - in località rocca priora insegnante di sostegno scolastico di 59 anni muore investita sulla statale adriatica mentre si reca a prendere l'autobus per recarsi a scuola

19 dicembre - tolentino - operaio di 35 anni rimane schiacciato dalla pala di un bobcat soccorso finisce in rianimazione per le ferite riportate

20 dicembre  -osimo  - titolare di una ditta edile famigliare di 64 anni cade da un impalcatura elisoccorso

24 dicembre - serravalle - incendio nella galleria varano lungo la superstrada, vigile del fuoco ospedalizzato per mancanza di ossigeno nell'intervento. 16 feriti in galleria  recente ma completamente mancante di sistemi di sicurezza attivi a detta dei superstiti. colonnine sos non funzionanti, impianto di ventilazione fermo, salvati uno ad uno con i respiratori prelevati dalle porte taglia fuoco.

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi

lunedì 1 gennaio 2024

Osservatorio infortuni sul lavoro Ago-Dic 2023

 

I dati che questa volta l’osservatorio raccoglie rappresentano solo alcune delle sofferenze dei lavoratori marchigiani nel periodo primavera estate 2023: in questi cinque mesi sono molte le tragedie che si consumano sulla pelle nostra e dei nostri cari. Abbiamo rilevato 10 morti e 35 feriti di cui 2 amputazioni di arti. L’INAIL nel periodo gennaio – giugno 2023 ne conta in regione 8.376, il 18% in meno dell’anno precedente, mentre sono 3.794 le denunce di malattia professionale, il 17,9 % in più dell’anno precedente. Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi sei mesi del 2023, le tre malattie professionali maggiormente denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio. Stando a questo andamento sembra abbastanza verosimile che la prevenzione continui ad essere fatta solo a parole e senza troppe spese a carico dei padroni per addestramento, organizzazione del lavoro, e installazione di dispositivi di protezione collettivi, un esempio su tutti: i danni al sistema uditivo sono i più facili da prevenire e da controllare, eppure, salvo le grandi aziende (poche e capaci di erodere i diritti dei lavoratori su altri fronti) viene puntualmente disattesa la regolare fornitura di DPI, le aziende in regione sanno che possono contare sulla assenza quasi totale di controlli. Nel pesarese su 10 attività controllate 6 risultano con irregolarità con un totale di 16 lavoratori in nero, nel fermano su 9 chalet controllati prima della stagione turistica 6 risultano irregolari di cui 4 con il 10% del personale in nero, oltre ad un azienda di parti in cuoio con il 50% dei dipendenti sempre in nero, una realtà che chiunque di noi conosce bene per esperienza più o meno diretta. Allargando il focus a livello nazionale escono nel mese di giugno dati spaventosi dal primo rapporto statistico sul lavoro minorile di unicef italia ottenuto analizzando gli open data di inps e inail. Nei cinque anni presi in esame 2017 – 2021, gli infortuni della fascia di età sotto i 19 anni a livello nazionale sono 352140, di cui con esito mortale 67 fascia 15-19 e 7 con meno di 14 anni. Le tragedie dei mancati controlli e dei subappalti ogni tanto quando troppo clamorose vengono alla ribalta, come nel caso dei 5 operai di Torino. Eppure sembra ci sia sempre meno interesse e attenzione riguardo alle proprie condizione da parte dei lavoratori, che in Italia a malapena si iscrivono a sindacati, siano essi conflittuali o meno. Questo senso di fatalismo e disinteresse generalizzato purtroppo viene pagato caro: salute, sicurezza e salari dovrebbero essere obiettivi base e di vitale importanza per tutti noi, eppure quanti conoscono il proprio contratto di riferimento? Quanti sanno anche solo leggere la propria busta paga? In Italia il CNEL nel 2022 dichiarava attivi 919 contratti collettivi nel privato 15 nella pubblica amministrazione e 48 nei lavori para-subordinati. Per un totale di 982 contratti in una giungla di sub-appalti e mansioni non rispondenti al contratto utilizzato, come i dipendenti di mondo convenienza utilizzati in cooperative che applicano quello delle pulizie a facchini e camionisti. Nessuno pensa a noi se non per proprio interesse e profitto, solo con la lotta, il reciproco sostegno, possiamo uscire dall’impasse di crisi, controcrisi e prezzi alle stelle, purtroppo sul lavoro e fuori solo il nostro sudore riesce a mandare avanti il mondo, facciamolo correre, dal verso giusto.

12 giugno – civitanova marche – operaio di 54 anni cade da 5 metri di altezza finendo in un capannone mentre monta zanzariere elisoccorso riporta un trauma cranico, rianimato sul posto dall’equipaggio muore dopo 5 giorni


13 giugno – recanati  – 47enne viene investito da un auto mentre svolge lavori in un tombino ai sottoservizi di un cantiere elisoccorso


24 giugno  – ancona  – operaio 55enne si schianta con una betoniera in fondo ad una discesa per problemi ai freni, finisce contro una casa nel tentativo riuscito di evitare una scuola estratto dalle lamiere ferito


26 giugno – corridonia – muore agricoltore schiacciato da una motozzappa che stava riparando


29 giugno

 – vallefoglia – alla rivacold scontro tra due carrelli elevatori, uno dei due conducenti di 58 anni finisce schiacciato elisoccorso con un grave trauma da schiacciamento

– san benedetto – operaio di 28 anni al lavoro per una ditta di surgelati viene investito muore dopo due giorni di coma
5 luglio – arcevia – agricoltore di 54 anni muore schiacciato tra due trattori


11 luglio – jesi – operaio alla CNH rimane ferito all’inizio della linea C1, lo skid che supporta la cabina si rompe e la cabina si rovescia con l’operaio dentro, riporta vari traumi. gli operai scioperano 3 ore per turno.


17 luglio – fiastra – operaio edile di 39 anni in un azienda in subappalto in un cantiere della ricostruzione viene investito da un ponteggio mentre fissa un pergolato elisoccorso


19 luglio – san ginesio- operaio di 54enne in un cantiere in subappalto per la ricostruzione rimane schiacciato dall’escavatore che si ribalta allo scarico dal camion  elisoccorso in gravi condizioni


22 luglio – camerino – camion si ribalta all’ingresso della superstrada ferito l’autista elisoccorso


24 luglio – acquasanta terme – operaio edile di 32 anni vola da 3 metri per il cedimento del solaio elisoccorso in gravi condizioni


31 luglio – ancona – due dipendenti di un kebab aggrediti con un taglierino e pugni rimangono feriti

A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”  di Jesi

martedì 5 settembre 2023

Osservatorio infortuni Marzo - Luglio 2023

 I dati che questa volta l’osservatorio raccoglie rappresentano solo alcune delle sofferenze dei lavoratori marchigiani nel periodo primavera estate 2023: in questi cinque mesi sono molte le tragedie che si consumano sulla pelle nostra e dei nostri cari. Abbiamo rilevato 10 morti e 35 feriti di cui 2 amputazioni di arti. L'INAIL nel periodo gennaio - giugno 2023 ne conta in regione 8.376, il 18% in meno dell'anno precedente, mentre sono 3.794 le denunce di malattia professionale, il 17,9 % in più dell'anno precedente. Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi sei mesi del 2023, le tre malattie professionali maggiormente denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio. Stando a questo andamento sembra abbastanza verosimile che la prevenzione continui ad essere fatta solo a parole e senza troppe spese a carico dei padroni per addestramento, organizzazione del lavoro, e installazione di dispositivi di protezione collettivi, un esempio su tutti: i danni al sistema uditivo sono i più facili da prevenire e da controllare, eppure, salvo le grandi aziende (poche e capaci di erodere i diritti dei lavoratori su altri fronti) viene puntualmente disattesa la regolare fornitura di DPI, le aziende in regione sanno che possono contare sulla assenza quasi totale di controlli. Nel pesarese su 10 attività controllate 6 risultano con irregolarità con un totale di 16 lavoratori in nero, nel fermano su 9 chalet controllati prima della stagione turistica 6 risultano irregolari di cui 4 con il 10% del personale in nero, oltre ad un azienda di parti in cuoio con il 50% dei dipendenti sempre in nero, una realtà che chiunque di noi conosce bene per esperienza più o meno diretta. Allargando il focus a livello nazionale escono nel mese di giugno dati spaventosi dal primo rapporto statistico sul lavoro minorile di unicef italia ottenuto analizzando gli open data di inps e inail. Nei cinque anni presi in esame 2017 - 2021, gli infortuni della fascia di età sotto i 19 anni a livello nazionale sono 352140, di cui con esito mortale 67 fascia 15-19 e 7 con meno di 14 anni. Le tragedie dei mancati controlli e dei subappalti ogni tanto quando troppo clamorose vengono alla ribalta, come nel caso dei 5 operai di Torino. Eppure sembra ci sia sempre meno interesse e attenzione riguardo alle proprie condizione da parte dei lavoratori, che in Italia a malapena si iscrivono a sindacati, siano essi conflittuali o meno. Questo senso di fatalismo e disinteresse generalizzato purtroppo viene pagato caro: salute, sicurezza e salari dovrebbero essere obiettivi base e di vitale importanza per tutti noi, eppure quanti conoscono il proprio contratto di riferimento? Quanti sanno anche solo leggere la propria busta paga? In Italia il CNEL nel 2022 dichiarava attivi 919 contratti collettivi nel privato 15 nella pubblica amministrazione e 48 nei lavori para-subordinati. Per un totale di 982 contratti in una giungla di sub-appalti e mansioni non rispondenti al contratto utilizzato, come i dipendenti di mondo convenienza utilizzati in cooperative che applicano quello delle pulizie a facchini e camionisti. Nessuno pensa a noi se non per proprio interesse e profitto, solo con la lotta, il reciproco sostegno, possiamo uscire dall’impasse di crisi, controcrisi e prezzi alle stelle, purtroppo sul lavoro e fuori solo il nostro sudore riesce a mandare avanti il mondo, facciamolo correre, dal verso giusto.

12 giugno - civitanova marche - operaio di 54 anni cade da 5 metri di altezza finendo in un capannone mentre monta zanzariere elisoccorso riporta un trauma cranico, rianimato sul posto dall'equipaggio muore dopo 5 giorni


13 giugno - recanati  - 47enne viene investito da un auto mentre svolge lavori in un tombino ai sottoservizi di un cantiere elisoccorso


24 giugno  - ancona  - operaio 55enne si schianta con una betoniera in fondo ad una discesa per problemi ai freni, finisce contro una casa nel tentativo riuscito di evitare una scuola estratto dalle lamiere ferito


26 giugno - corridonia - muore agricoltore schiacciato da una motozzappa che stava riparando


29 giugno

 - vallefoglia - alla rivacold scontro tra due carrelli elevatori, uno dei due conducenti di 58 anni finisce schiacciato elisoccorso con un grave trauma da schiacciamento

- san benedetto - operaio di 28 anni al lavoro per una ditta di surgelati viene investito muore dopo due giorni di coma
5 luglio - arcevia - agricoltore di 54 anni muore schiacciato tra due trattori


11 luglio - jesi - operaio alla CNH rimane ferito all'inizio della linea C1, lo skid che supporta la cabina si rompe e la cabina si rovescia con l'operaio dentro, riporta vari traumi. gli operai scioperano 3 ore per turno.


17 luglio - fiastra - operaio edile di 39 anni in un azienda in subappalto in un cantiere della ricostruzione viene investito da un ponteggio mentre fissa un pergolato elisoccorso


19 luglio - san ginesio- operaio di 54enne in un cantiere in subappalto per la ricostruzione rimane schiacciato dall'escavatore che si ribalta allo scarico dal camion  elisoccorso in gravi condizioni


22 luglio - camerino - camion si ribalta all'ingresso della superstrada ferito l'autista elisoccorso


24 luglio - acquasanta terme - operaio edile di 32 anni vola da 3 metri per il cedimento del solaio elisoccorso in gravi condizioni


31 luglio - ancona - due dipendenti di un kebab aggrediti con un taglierino e pugni rimangono feriti

 

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri"  di Jesi

 


domenica 26 febbraio 2023

Osservatorio infortuni sul lavoro Agosto 2022 - Febbraio 2023

 


l'osservatorio continua a raccogliere dati, anche a distanza di parecchi mesi. Non cambia purtroppo il contesto di insicurezza ogni giorno affrontato dai lavoratori Marchigiani, come quelli di altre regioni d'italia. si può parlare di strage? strage di stato si potrebbe indicare secondo alcuni, visto che lo stato italiano che dice di fondarsi sul lavoro, non riesce o non vuole intervenire duramene sulle dinamiche del lavoro, favorendo l'imprenditoria a centinaia di suoi cittadini che lasciano la vita in operazioni  svolte non in sicurezza. la rappresentanza dei lavoratori non è neppure nei pensieri dei legislatori e nel corpo politico che continua a legiferare senza, colpevolmente, stringere su controlli e sanzioni nei confronti di chi per profitto non si esime di causare morti e mutilati. nelle marche in questi 7 mesi sono stati rilevati da noi  14 morti e 34 feriti, coscienti che il dato inal è molto più alto e da molti anni si attesta a livelli inaccettabili. spesso gli sfruttati non riescono oramai neppure a farsi pagare gli stipendi, come quei 150 davanti ai cancelli di mondial suole a porto recanati. la forza dei lavoratori delegata a sindacati è svanita, facendo si che sempre meno si creda nella proprie possibilità o in rivendicazioni al minimo di dignità. alcuni padroni che si sentono benefattori ultimamente in regione elargiscono briciole ai propri sottoposti come buoni carburante o per aiutare nelle bollette, senza neppure immaginare che basterebbe alzare loro gli stipendi mensili, senza aspettare contratti collettivi, ma poi il margine di profitto si ridurrebbe, sia mai. i nostri imprenditori illuminati evitano parecchie volte di fare investimenti, meglio aspettare lo stato che con incentivi, buoni, sconti di tasse li aiuta a mantenere stipendi fermi da decenni, una classe lavoratrice schiava di un mercato del lavoro di sfruttamento. che sia questa idea di impresa che abbia fermato la natalità nella nostra regione? credevano forse si crescano figli con l' elemosina? o lavori stagionali turistici, ormai una tipicità del turismo made in marche. giustamente i tempi di vita e i redditi incidono negativamente sulla natalità, tant'è che anche l'ingresso di lavoratori con ancora meno diritti di quelli residenti è rallentato a favore di altre zone del paese o alte zone geografiche. un calo demografico che si rispecchierà nei prossimi anni in calo di entrate per gli enti pubblici e peggiorerà il già evidente taglio di servizi. spingendo sempre più il coltello nella piaga della diseguaglianza sociale. i dati che vengono raccolti continuano ad essere peggiorativi nelle marche. l'inail riporta nel rapporto annuale delle attività di tutela e vigilanza per il 2021 un tasso di irregolarità dell'83,40% (il più alto in assoluto rispetto a tutte le regioni italiane) con percentuali ancora più alte in settori specifici 90,86% nelle costruzioni e 92,68% nei servizi di supporto alle imprese. nelle cooperative di lavoro si evidenzia un tasso di irregolarità del 83% con una percentuale di lavoratori in nero o irregolari del 10,74%. ma quasi comici sono i numeri dei controlli effettuati nelle marche, solo 702, le violazioni accertate si riferiscono a 4528 lavoratori, 665 dei quali completamente in nero, e 223 soggetti a sfruttamento o caporalato. ben 1490 lavoratori coinvolti in fenomeni di interposizione illecita di manodopera. sono talmente pochi i controlli svolti che sono solo 999 le violazioni sull'orario di lavoro e 1172 le violazioni in materia di salute e sicurezza.


8 agosto  -  pergola -  operaio agricolo schiacciato tra la rotopressa e un cumulo di balle,

                     elisoccorso per un importante trauma toracico

9 agosto - Ripatransone  - frontale tra un autobotte e un furgone muore un operaio di 39 anni

                      alla guida del furgone

23 agosto    - ascoli piceno   -  operaio alla guida di una pala meccanica si ribalta nella discarica

                       rimanendo ferito.

24 agosto   -  ascoli piceno - agricoltore di 50 anni si ribalta con il mezzo rimanendo con una

                       gamba sotto la pala escavatrice elisoccorso con l'arto straziato.

25 agosto   - montefalcone  - agricoltore muore schiacciato dal trattore che si ribalta


5 settembre   - san benedetto  - autista di autobus urbano aggredito a pugni in faccia rimedia 7

                         giorni di prognosi

                         - civitanova marche  -  tre infermieri aggrediti a calci e pugni, due rimangono

                          feriti con prognosi di 20 giorni

7 settembre -    ascoli piceno  -A14 incidente tra tir in galleria feriti due camionisti

9 settembre   agugliano   - operaio di 36 anni si ferisce ad una gamba con il frullino soccorso

                        con una grave emorragia

16 settembre - ancona - fincantieri - operaio di 62 anni cade in una botola e fa un volo di

                         diversi metri rimanendo ferito.

22 settembre -tolentino  - operaio di 26 anni al lavoro per una ditta di infissi muore schiacciato

                        da un carico caduto da un carrello elevatore

27 settembre   - senigallia  - muratore precipita da un impalcatura battendo la testa elisoccorso

28 settembre -  fabriano -     agricoltore 65enne muore folgorato nella sua azienda agricola

                         coltivatrice di luppolo mentre svolge manutenzioni in una cabina elettrica

                           Ancona - fincantieri operaio di 51 anni rimane schiacciato sotto una lastra di

                          di acciaio 3 tonnellate, grave con fratture multiple e schiacciamento. tutti i

                          lavoratori anche delle ditte in appalto entrano in sciopero e lasciano il lavoro.

3 ottobre - servigliano - autocisterna esce di strada muore l'autista di 55 anni

11 ottobre - serra san quirico - auto di operai elica al rientro dal turno di lavoro esce di strada

                      e finisce in un canale, morte due operaie e ferita una terza

12 ottobre - colle d'arquata - due operai travolti da una rete metallica e un palo che stavano

                      montando su un costone uno di 32 anni muore schiacciato mentre l'altro rimane

                      ferito

14 ottobre - senigallia - muratore precipita da un impalcatura, nessun testimone, elisoccorso

22 ottobre - cerreto d'esi - trattore si ribalta muore agricoltore ferita la moglie che lavorava

                      con lui

24 ottobre - jesi - frontale tra pulmino scolastico e suv feriti assistente e conducente del bus

25 ottobre - senigallia - A14 operaio di 31 anni investito da un furgone condotto dal collega

                     entrambi impiegati nella manutenzione del verde, riporta gravi traumi da

                     schiacciamento elisoccorso

31 ottobre - senigallia - autista 55enne sviene per le esalazioni e cade dentro l'autocisterna

                     vuota, estratto da i vigili del fuoco in gravi condizioni

8 novembre - fabriano - tre operai faber feriti di cui uno in modo grave ed elisoccorso, in un

                       frontale con un altra auto sulla strada del rientro alla fine del turno serale

21 novembre - genga - capotreno aggredito a pugni riporta la frattura del setto nasale

24 novembre - jesi operaio cade a terra con il cestello elevatore montando luminarie comunali

29 novembre - falconara - svincolo ss76 dipendente della croce rossa di 27 anni muore

                       schiacciato all'interno dell'ambulanza rimasta sotto un tir che si ribalta sulla

                       rampa ferito anche il barelliere sul retro con trauma cranico costole     rotte e

                        schiacciamento delle vertebre, morto il paziente trasportato

16 dicembre - ascoli piceno - A14  tamponamento tra camion, muore autista 61enne il giorno

                       seguente muore l'autista 51enne del tir coinvolto nell' incidente principale pochi

                       km più a nord causa del successivo tamponamento.

25 dicembre - jesi - 57enne al poto soccorso dopo un incidente sul lavoro di lieve entità, da in

                        escandescenze per l'attesa e schiaffeggia l'infermiere del triage

11 gennaio - tortoreto - dipendente di una multiservizi muore in un incidente con l'auto aziendale

16 gennaio - san benedetto - mercato ittico 60enne cade dalla cella frigorifera da 4 metri batte

                     la testa riporta un forte trauma cranico e diverse fratture elisoccorso

20 gennaio - ascoli piceno - operaio edile di 60anni cade dal tetto riportando diverse fratture

22gennaio - cagli - camion frigo impatta con un guardarail di un viadotto, autista di 22 anni viene

                     sbalzato fuori dall'abitacolo nell'impatto e muore cadendo nel dirupo sottostante

26 gennaio - san severino - operaio edile cade da un impalcatura, elisoccorso in gravi condizioni

                     comunanza - vigile del fuoco colpito da un tronco rimanendo ferito

2 febbraio - ascoli piceno - operaio di 38 anni cade da un impalcatura, elisoccorso

10 febbraio - polverigi - trattore si ribalta più volte,  ferito due agricoltori elisoccorso

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi

martedì 13 settembre 2022

Osservatorio Infortuni Aprile - Luglio 2022

 

Dopo cinque mesi dall'ultimo bollettino di morti e feriti dalla regione marche, non che ci aspettassimo un miglioramento sul fronte dello sfruttamento con l'arrivo della stagione turistica, che è cosi misera di controlli da essere considerata da tutti il normale sfruttamento stagionale. ma un numero cosi alto di infortuni la realtà marchigiana è solita non raggiungerlo, per le fasce d'età giovanili (14-19 anni ). spesso impiegate in lavori stagionali e stage non retribuiti nei mesi estivi. l'inizio anno sorprende con un insolito alto numero di vite segnate a causa di infortuni al lavoro. gli istituti di rilevamento da gennaio a giugno davano un aumento di 573 infortuni sull'anno precedente, arrivando nel 2022 a 1124 infortuni in soli 6 mesi.è una fascia d'età che solitamente, in numeri percentuali sul totale dei lavoratori non è impiegata in gran numero, visto che non può svolgere alcune mansioni, come quelle legate alla somministrazione di alcolici. sono da considerare, a questo punto, inesistenti i controlli se la fascia fino a 14 anni dichiara 702 infortuni(!) ci domandiamo che tipo di mansione possa essere stata svolta da questi ragazzi o che sia tutta nell'ambito scuola lavoro? e se fosse il loro tutor che dice? non dovrebbe cercare di abbassare i fattori di rischio per lavoratori cosi giovani e spesso inesperti? non ci sembra che i dati inail specifichino quanti studenti/sfruttati siano tra gli infortunati. il lungo periodo trascorso dall'ultima nostra uscita sui dati regionali è trascorso all'insegna della guerra sul territorio ucraino che ha impattato più incisivamente, delle molte guerre in corso, il tenore di vita dei lavoratori europei e non, l'aumento dei prezzi dei combustibili e di conseguenza, il costo della vita è purtroppo destinato ancora ad aumentare. sui fronti non sembrano spirare venti di pace e di conseguenza oltre alla morte sul campo di battaglia gli sfruttati si ritroveranno aziende che non trovano più profittevole sfruttarli. ci saranno fermi di produzione come ci sono già stati per la carenza di pezzi, che peseranno tutti sulle spalle di una classe lavoratrice che sembra aver dimenticato come difendersi, partendo dall'unica sua arma, la solidarietà.

rincorrendo da oltre un ventennio un sogno di benessere raggiunto a caro prezzo, al costo di guerre e sfruttamento distanti dai nostri lidi, ma che lo stesso causano tragiche migrazioni epocali, di cui non vediamo che piccoli segnali, le nostre latitudini sono distanti, ancora per poco, dai campi profughi popolati da milioni di persone in fuga ormai da anni come in tutte le realtà di confine tra stati resi instabili. cosi che le elité possano scambiare i loro affari a buon prezzo. questo si riflette nell'ascesa politica degli sciacalli di disgrazie che si erano sopiti per oltre 30 anni, arrivando con soluzioni facili a problemi complessi raccogliendo voti anche tra lavoratori che sperano di rifarsi su altri lavoratori. ma che la rappresentanza di un sistema politico che cura gli interessi dei padroni o al massimo qualche libertà individuale residua e ha perso di vista un bene collettivo degli ultimi è ai nostri occhi già delegittimato da tempo, molti lavoratori scelgono di astenersi dal teatrino elettorale, senza però una partecipazione attiva nel portare avanti lotte nessuno riuscirà a migliorare la nostra condizioni di sfruttati. ritornando ai dati locali continuano ad emergere dai minimi controlli le irregolarità che ingrassano le tasche di chi vive del lavoro dei sottoposti, una decina di lavoratori non in regola in una discoteca di montecassiano, un imprenditore senza scrupoli costringeva i lavoratori con minacce e intimidazioni a 50 ore settimanali con contratti da 18 senza versare i contributi dovuti a civitanova marche, 10 gli imprenditori scoperti a gestire cantieri non a norma di sicurezza tra civitanova, tolentino, e ussita. mentre a gabicce l'ennesimo sfruttatore in un autolavaggio con il ricatto del rinnovo del permesso di soggiorno impiegava persone per 3 euro l'ora per 12 ore al giorno,senza giorno di riposo dando alloggio all'interno di locali insalubri in un garage senza servizi igienici.

8 aprile - pesaro - a14 incidente in autostrada, autista di un camion perde la vita tra le lamiere

11 aprile - ascoli - agricoltore di 66 anni rimane con una gamba straziata dalla motozappa.

12 aprile - ascoli - 55 operatori sanitari contagiati, chiuso parte del pronto soccorso per mancanza di personale
gradara - agricoltore muore schiacciato nel trinciaerba che si ribalta

14 aprile - pesaro - mezzo agricolo si ribalta, agricoltore viene sbattuto prima contro un albero poi contro la recinzione dell'oliveto dove lavorava. elisoccorso in gravi condizioni

27 aprile - fossombrone - muratore di 22 anni precipita dal solaio per un cedimento facendo un volo di tre metri, elisoccorso

montecassiano - feriti due autisti di un mezzo che trasportava vetro in bancali, uno dei due viene travolto e ferito gravemente dal carico che cerca di sistemare dopo lo sbilanciamento in una rotatoria l'altro si ferisce cadendo dal mezzo

12 maggio - tolentino - falegname di 32 anni si amputa una falange e ferisce profondamente un altro dito con una fresatrice

21 maggio - morro d'alba - operaio agricolo di 24 anni si ribalta con il trattore elisoccorso

22 maggio - numana - titolare di una pizzeria di 63anni ustionato da una fiammata in cucina riporta ustioni sul 10% del corpo elisoccorso

25 maggio - fermo - 29enni schiacciato da una balla di fieno in una azienda agricola, elisoccorso
senigallia - autocarro finisce nel fossato dell'A14 ferito il conducente estratto dalle lamiere

29 maggio - serrapetrona - agricoltore di 30anni rimane ferito per l'esplosione della gomma del trattore che stava gonfiando, riporta vari traumi tra cui il più grave un trauma toracico

1 giugno - jesi - camionista diretto alla new holland muore tra le fiamme, incastrato tra le lamiere del mezzo che si incendia dopo lo scontro con due piloni di un sottopasso

numana - camion si ribalta mentre scarica uno yacht al porticciolo, autista ferito

2 giugno - ostra vetere - operaio di 24 anni della rieco rimane con un braccio incastrato nel compattatore di rifiuti

3 giugno - treia - durante le operazioni di taglio di un albero l'operatore viene colpito dal tronco elisoccorso

4 giugno - ancona - dipendente della coop che gestisce un parcheggio aggredita, spintonata e denudata da un automobilista che da in escandescenze dopo essere stato richiamato perchè in contromano e ad alta velocità nel parcheggio

belforte - operaio metalmeccanico di 50anni si amputa un dito in un macchinario per piegare e tagliare le lamiere

civitanova marche - giardiniere 58 enne si procura una profonda ferita al braccio con una motosega

5 giugno - ancona - bidella di 58 anni travolta dagli studenti in uscita dell'ultimo giorno di scuola si frattura un polso cadendo

9 giugno - castelfidardo - assicuratore di 26 anni muore nel tragitto casa lavoro scontrandosi in moto con una mietitrebbia

27 giugno -falconara marittima - vongolara si ribalta ad un miglio dalla costa, muore un marinaio di 57 anni rimasto incastrato nella cabina, tratto in salvo un altro marinaio da un'altra vongolara giunta in soccorso

28 giugno - piandimeleto - agricoltore muore nel ribaltamento del trattore finendo in un dirupo

30 giugno - mogliano - agricoltore rimane ferito con una mano nella coclea che scarica granaie riportando la sub-amputazione del dorso

4 luglio - san benedetto - bagnino di salvataggio pestato da adolescenti ripresi per pericolosi tuffi

6 luglio - montecosaro - cade da 3 metri di altezza nella voragine che squarcia il solaio dove sostituiva un condizionatore in un calzaturificio riporta politraumi

10 luglio - belforte - muore 69enne cadendo con il trattore in un dirupo

15 luglio - roccafluvione - operaio del comune cade in un dirupo mentre svolge manutenzione
stradale, recuperato dai vigile del fuoco riporta ferite lievi

18 luglio - cagli - esplosione alla distilleria major di una miscela di acqua e alcool investe un operaio di 50 anni, riporta ustioni di secondo grado al volto braccia e corpo elisoccorso

ancona - addetto alle consegne per una pasticceria viene investito da un'altro furgone che lo tampona, si salva gettandosi all'interno del mezzo riporta ferite ad una gamba

22 luglio - caldarola - giovane operaio addetto ad un macchinario si amputa l'avambraccio

23 luglio - civitanova marche - a14 incidente tra tir e furgone della frutta, autista del mezzo più piccolo riporta gravi ferite elisoccorso

27 luglio - montecassiano - operaio edile di 21 anni di una ditta in sub-appalto cade dall'impalcatura riporta politraumi

porto sant'elpidio - operaio riporta gravi ferite in un azienda trauma cranico, fratture multiple a clavicola e gamba, si ipotizza una caduta dall'alto ma non c'è certezza all'arrivo in ospedale

28 luglio - tolentino - autotrasportatore di 40anni cade nelle operazioni di scarico al centro commerciale riporta varie fratture e escoriazioni

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi

sabato 16 aprile 2022

Osservatorio infortuni - dicembre 2021 -> marzo 2022

 


Questi quattro mesi di distanza dall'ultimo osservatorio ci mostrano uno scenario che pochi avrebbero immaginato nell' anno passato. il nuovo anno si porta dietro tutti i problemi di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, tutte le carenze nei controlli della salubrità e la messa a norma, realta` che assume caratteri drammatici anche per la sua continuità negli anni. L'arrivo di un conflitto armato ai confini europei ha portato nuovi scenari di contrasto tra potenze e poteri. per la classe lavoratrice rimangono sempre gli strazi e lo spargimento di sangue su tutti i fronti. le ricadute economiche e sociali sono pesanti e sappiamo saranno peggiori negli anni avvenire. per i lavoratori della regione marche i comparti più colpiti sono quello del distretto calzaturiero ormai in costante crisi occupazionale. il rincaro delle materie prime sopratutto energetiche mettono sempre più molti lavoratori in condizione di povertà, vedendo il proprio potere di acquisto prosciugato dai continui aumenti. in questi mesi nei pochi controlli sono decine i lavoratori in nero scoperti, il più eclatante è il caso di caporalato di un azienda vincitrice di un bando della prefettura per la gestione di centri di accoglienza che tratteneva stipendi interi ai lavoratori senza versare gli straordinari e facendo svolgere mansioni non previste nei contratti sottoscritti. l'ispettorato del lavoro è un organo importante nella gestione dei controlli per la sicurezza ed il rispetto dei contratti di lavoro, ma è in depotenziamento da anni e le rappresentanze dei lavoratori non riescono neppure a mantenere l'organico presente. Nelle marche l'organico è stato dimezzato rispetto a dieci anni fa: in provincia di ancona sono in servizio 41 persone, contro le 61 presenti nel 2015, a pesaro ce ne sono 33  ed erano 42, Macerata 27 contro i 60 del 2015, mentre ad Ascoli sono in 29 nonostante queste ultime due provincie stiano affrontando le centinaia di cantieri della ricostruzione post sisma che prosegue a rilento. le cifre si riferiscono al personale amministrativo e ispettivo; quest'ultimo sopperisce alle carenze del primo ma gli ispettori tecnici sono al massimo 3 ogni ispettorato territoriale. con questi numeri è evidente che per quanti corsi i lavoratori possano frequentare nulla impedisce i padroni dall'arricchirsi non rispettando norme di sicurezza o non fornendo adeguati e costosi DPI ai lavoratori. i dati del primo bimestre del 2022 mettono le marche tra le regioni italiane meno sicure rapportato alla forza lavoro, con un incidenza maggiore del 25% rispetto alla media nazionale (im= indice incidenza media, pari a 3,7 morti ogni milione di lavoratori) insieme a molise, toscana e sicilia. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’ Inail entro lo scorso mese di febbraio sono state 121.994, in aumento del 47,6% rispetto alle 82.634 del primo bimestre del 2021 e del 26,4% rispetto alle 96.549 del periodo gennaio-febbraio 2020. Di queste, 114 hanno avuto esito mortale, in aumento del 9,6%, 10 in più rispetto alle 104 registrate nel primo bimestre del 2021 e sei in più rispetto alle 108 del periodo gennaio-febbraio 2020.per farsi un idea della tragedia del lavoro in italia nel 2019 in assenza della pandemia le denunce di infortunio sono state 642 mila, non c'è bisogno di elmetti per difendere confini inesistenti o patrie fatte dai padroni, la classe lavoratrice ha già i numeri di una guerra tra morti e feriti, da anni, senza che la classe politica abbia interesse  a frenare questo spargimento di sangue che fa da fondamenta alla concorrenza capitalistica di sfruttamento della forza lavoro con altre  parti del mondo.


3 Dicembre - serra san quirico - operaio 35enne rimane con entrambe le mani sotto una pressa in un azienda di materiali plastici, soccorso in gravi condizioni rischia la di perdere entrambe le mani

7 Dicemrbe - ascoli piceno - camionista muore tra le lamiere del proprio mezzo che si schianta contro un capannone industriale

17 Dicembre  - Gualdo -  49enne si amputa un dito con una sega a nastro durante il lavoro con la sua ditta in una casa di campagna

                         

24 dicembre - ancona - dipendente di un supermercato finisce in ospedale malmenato da un cliente ripreso per non ottemperare all'obbligo di mascherina

29 dicembre - osimo - dipendente di un azienda di spedizioni investito alla fermata dell'autobus mentre usciva dal lavoro

4 gennaio - penna san giovanni - tre dipendenti di una casa di riposo positive su 16
            torrette - nell'ospedale regionale sono 40 gli infermieri contagiati

12 gennaio - porto recanati - 56enne muore cadendo da una scale appoggiata ad un terrazzo mentre ripara una tubatura da circa 3 metri d'altezza, cadendo rovinosamente su una scalinata

14 gennaio - ancona -operaio 60enne cade da 4 metri per un cedimento dell'impalcatura di allestimento di uno yacht, ricoverato in gravi condizioni
           - Macerata - schianto tra un autocarro e un camion in superstrada, il conducente del mezzo di minor portata ricoverato in gravi condizioni
           - Senigallia - dipendente asur di 50anni riporta un trauma cranico a causa di un pino che cade sul suo mezzo mentre percorre la strada per l'ospedale cittadino

16 gennaio - sassoferrato - operatore ecologico investito da un auto mentre raccoglie i rifiuti elisoccorso

18 gennaio - senigallia - 3 operatori in casa di riposo contagiati
             ostra - 5 operatori in casa di riposo contagiati
             civitanova marche - 5 vigili urbani contagiati

29 gennaio - cingoli - furgone con 5 operai esce di strada al rientro a casa, un operaio di 29 anni muore e un altro rimane gravemente ferito, gli altri tre illesi

9 febbraio - Numana - operaio di 57 anni cade da un trabaltello da circa 5 metri, perde conoscenza dopo aver battuto la testa riportando anche varie fratture elisoccorso è grave

13 febbraio - Jesi - rider di 32 anni in bici viene investito da un auto mentre era in consegna

14 febbraio - serra dei conti - furgone adibito al lavoro esce di strada perde la vita il conducente

28 febbraio - fano  - crai operatrice addetta alla macelleria rimane incastrata con un dito nel tritacarne

9 marzo - jesi - operaio 33enne giardiniere, viene colpito alla testa dal ramo che stava tagliando si procura una profonda ferita e cade per 8 metri in una scarpata, ricoverato

16 Marzo - Pesaro - geometra di 49 anni muore in un incidente stradale durante il tragitto per il lavoro

19 marzo - Monsano - agricoltore cade dalla scala mentre pota elisoccorso per politraumi
           Jesi - incidente stradale coinvolge un infermiera 26enne mentre si reca al lavoro

31 marzo -Serra san quirico - operaio di 40anni rimane incastrato con un guanto da lavoro nel nastro che trasporta ghiaia nella cava della gola della rossa incastrandovi tutto l'avambraccio nonostante gli altri operai fermino il nastro, riporta un grave trauma da schiacciamento all' arto

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi

mercoledì 22 settembre 2021

Osservatorio infortuni sul lavoro - Maggio, giugno, luglio, agosto 2021

 

Anche questo numero dell'osservatorio esce dopo quattro mesi, il lavoro di raccolta dati non si ferma, come non lasciano respiro i ritmi di lavoro, sempre piu` oppressivi. Non ci sono mai buone notizie sul fronte della sicurezza del lavoro in regione. In questi mesi estivi fatti di precariato e lavoro nero, stagionale l'arretramento del livello di sicurezza lavorativa, sia in senso economico (leggasi ricattabilita`), che di esposizione ai rischi di infortunio e` un fatto, ormai consolidato, di contratti e di lavoro precario, determinato, che di certo non fornisce il tempo adeguato per avere sufficiente esperienza nelle proprie mansioni e stabilita` per costruirsi una vita. I corsi e la formazione, organizzati sempre a norma di legge, a volte in modo superficiale, riescono nell'intento di deresponsabilizzare il padrone, per noi purtroppo rimane solo l'esperienza nella mansione per comprendere i rischi che corriamo, e spesso non basta, mentre l'imprenditore spinge sempre piu` avanti l'asticella del compromesso per reggere la concorrenza, in certi settori, con la vera e propria schiavitu`. Dove invece la gestione del lavoro e` piu` strutturata e controllata, i lavoratori passano dall'essere carne da macello a puri numeri da esporre su una lavagna ai propri investitori, una stima numerica di traverso e intere comunita`, di famiglie, perdono le proprie principali fonti di reddito, farne un problema legale semplicemente disumanizza il sudore, la professionalita` di centinaia di lavoratori che hanno dato un apporto reale all'elevazione di gruppi come Elica, che alla bisogna valutano e paventano di mettere i lavoratori alla porta al momento piu` redditizio. Tornando al mondo dell'imprenditoria rapace e ignorante, decine sono i lavoratori completamente in nero o parzialmente in regola, scoperti in questi mesi, nei rarissimi controlli effettuati. Sono risultati oltre il 50% dei rapporti di lavoro irregolari in un albergo a Fermo, oltre l'80% del personale invece, in un azienda tessile di Sant'Angelo risultava in nero, con l'aggravante di non rispettare alcuna norma di sicurezza. A Camerino, nel settore manifatturiero, sono stati riscontrati livelli circa del 40% di personale non in regola. Gli infortuni di tutti questi lavoratori andranno a far numero, sulla cronaca, solo in caso di morte, forse. Dopo i piagnistei dei piccoli, che vivono sui consumi dei lavoratori, escluso forse il settore moda e il calzaturiero (che faranno esplodere tra poco tutto il loro peso sociale di disoccupazione, sempre se la giunta non mettera` mano al portafoglio), quasi tutti i settori industriali regionali hanno recuperato le perdite dovute al covid, obbligati a reinvestire dopotutto solo in mascherine e gel per i dipendenti, quando questo avviene davvero. Trainate dalla meccanica (macchine utensili) e dagli elettrodomestici, le esportazioni dei padroni si sollevano di un +10% sui dati pre-pandemici. Ma si sa, siamo in un periodo di accumulo dei capitali, e le ricadute occupazionali non investono i territori di riferimento dei vari comparti, soprattutto il fabrianese, storico territorio dell'elettrodomestico. Dei centinaia di cantieri nel sud della regione, molti rimangono ancora solo sulla carta, lo spopolamento delle zone colpite dal terremoto di ormai 5 anni fa e` una realta`. Dopo cosi` molti anni, come si pensa che la popolazione attiva non abbia ricostruito la propria vita  altrove? o che abbia almeno tentato di farlo. Una ricostruzione che quando finira` lascera` un territorio effimero, ad uso e consumo del turismo, in cerca di un mondo ancora autentico, tanto decantato dalle prestigiose guide turistiche, ma che si rivelera` piccolo per i grandi numeri che giustificherebbero gli investimenti, e fittizio, come quello esperienziale che si cerca in lidi lontani. I nostri territori, prima produttivi, man mano si trasformano in passivi e la vitalita` che animava i piccoli paesi sparsi, dalle colline al mare, scemera`, insieme con le persone migrate, loro malgrado, in cerca di servizi e posti di lavoro. A chi rimarra` nei prossimi anni, si ritrovera` dinnanzi al sempre piu` urgente bisogno di sperare e riorganizzare una realta` che sia ancora includente e lontana dalla logica del profitto.

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi


 

venerdì 30 aprile 2021

Osservatorio infortuni, gennaio - aprile 2021

 

A distanza di qualche mese, posiamo di nuovo lo sguardo sui disgraziati che muoiono e si mutilano per il mal-lavoro nelle marche per continuare ad alzare la voce su queste vicende quasi quotidiane
per squarciare il velo dell’abitudine alle disgrazie di noi lavoratori.
Se il forte calo di infortuni ( -17% ) sul lavoro e di incidenti in itinere (-30%), insieme ad un aumento del 39% di morti sul lavoro sono dati tangibili e caratteristici del primo anno di pandemia conclusosi a fine 2020 (un anno segnato senza dubbio dalla cessazione e dal rallentamento di molte attivita`), l’aumento degli infortuni segna invece il passo ad un 2021 di graduale ripresa del lavoro che non garantisce affatto sicurezza e salute per i lavoratori. sono 2782 i contagiati in ambito lavorativo in regione dall’inizio dell’anno. viene finalmente portata
in causa l’asur che dovrebbe effettuare regolari controlli preventivi sui luoghi di lavoro, una pratica, questa, divenuta sempre piu` importante per i lavoratori che non possono ormai contare sui sindacati, dediti alla mera prestazione di servizi e promuovendo soltanto semplici campagne
pubblicitarie sulla sicurezza, vedendosi bene dallo scuotere il sistema che li nutre. Nello specifico le aule di tribunale stabiliranno se l’asur, come risulta evidente, non abbia neppure visionato il piano dei lavori e le relative attuazioni in materia di igene e sicurezza in un cantiere per rimozione amianto da una tetto, un lavoro praticamente irrealizzabile in
sicurezza che costò la vita ad un operaio già vittima di altri infortuni con gli portarono
problemi alla vista e alla deambulazione quindi già non indicato per determinati lavori. Nel frattempo continuano a venir chiusi laboratori per contoterzi dove lavoratori in nero tra cui minori
lavorano anche senza riscaldamenti, le ditte appaltatrici rimangono sempre anonime e
fingono di misconoscere il rapporto tra i costi di produzione effettivi ed i costi di un lavoro eseguito secondo la legislazione vigente. i padroni si distinguono per fantasia e professionalità quando a seguito lunghe indagini viene a galla quello che i lavoratori conoscono da anni: i cantieri navali con
mille sub-appalti sono il luogo perfetto per lo sfruttamento, infatti è stato scoperto un giro di
aziende fasulle con 153 lavoratori in nero senza contributi o irpef con 131 milioni di euro
di fatture false, qualunque sia la condanna, un profitto cosi elevato copre di certo i rischi d’impresa
illegale. se sulla costa e nelle città turistiche si fa sentire il lamento di piccoli imprenditori
dell’intrattenimento alimentare tra bar e ristoranti sempre pronti a sfruttare giovani con
stage e contratti con orari fasulli, nell’entroterra fabrianese si sta consumando l’ennesimo dramma profondamente intrecciato ad una lunga storia di bieco sfruttamento, gli imprenditori che fino a ieri usavano gli ex mezzadri per
arricchirsi ora ad uno ad uno si sfilano da quei territori che avevano precedentemente e
fortemente caratterizzato. Questo è il capitalismo, non ci si puo` scandalizzare da chi per definizione opera per il maggior profitto possibile. ultima in ordine
di tempo è la vertenza elica che rischia di lasciare per strada 400 lavoratori, di famiglie e che e` di difficile soluzione, semplicemente il padrone ha deciso di spostarsi dove gli sfruttati
costano meno. anche la ex merloni ora Jp annuncia la mobilità per 500 lavoratori dopo ore e
ore di cassa. in regione il modello industriale sta indietreggiando da anni, nonostante gli
investimenti in infrastrutture e i favori economici della classe politica non più in grado di
assecondarsi i padroni a cui semplicemente non conviene più rimanere nel piccolo modello
marchigiano. la rappresentanza politica difficilmente si farà realmente carico delle vite e le difficoltà dei lavoratori che non devono però lasciare al padrone tutto il banco, ma rivendicare diritti, dignità e giustizia sociale, per un futuro migliore. Per tutti.

07 Gennaio  - Jesi -  operaio 55enne muore travolto sui binari della stazione da un escavatore su rotaia in manovra

13 gennaio   Cerreto d’esi - frontale camion auto feriti non gravemente entrambi l’autista del mezzo pesante agli arti inferiori

23 gennaio - monte san vito - incidente tra auto in una strada di campagna, tecnico agricolo riporta la frattura di 4 costole

29 gennaio   -Ancona  - operaio di 68 anni cade da tre metri d’altezza riportando traumi agli  arti inferiori per il cedimento di un controsoffitto della chiesa dove lavorava

9 febbraio  -  Osimo - incidente tra camion e autobus, il mezzo pesante finisce nel fosso  autista estratto dalle lamiere e trasportato in ospedale insieme ad alcuni  passeggeri dell autobus

12 febbraio  - ripe di tre castelli  - addetto  alla nettezza urbana vola a terra dopo che il mezzo a cui era appeso viene tamponato, elisoccorso

18 febbraio   -Cupramontana - dipendente delle poste coinvolto in un incidente con l’auto di servizio, estratto dalle lamiere dai pompieri

25 febbraio  - Fabriano   - 46enne operatore di una ditta che svolge lavori di manutenzione cade mentre pota un albero, su una scala, cadendo si infilza l’ascella negli spuntoni di un cancello sottostante

18 marzo - Fabriano -   frontale tra minibus e auto 4 lavoratori del cantiere della pedemontana feriti

25 marzo    Civitanova - operaio di 40 anni precipita da una tettoia che cede mentre era al lavoro trasferito d’urgenza in ospedale
Civitanova  muratore di 35 anni travolto da una pensilina di cemento durante i lavori ristrutturazione di una palazzina

30 marzo   -  Sassoferrato - autoarticolato finisce contro un albero, autista ferito camerino- operaio di 53 anni cade da un impalcatura in un cantiere batte la testa elisoccorso

31 marzo  - san benedetto - operaio di un cantiere edile 45enne viene colpito da una pesante  catena alla testa che  lo scaraventa a terra privo di conoscenza trasferito  d’urgenza

1 aprile - ancona - marittimo di 35 anni rimane gravemente ustionato a braccia e gambe.mentre era a bordo del mercantile F Claudia, fermo in banchina 8 del porto. investito dall’ondata di vapore fuoriuscita da una pompa idraulica in sala macchine

3 aprile - Marotta - incidente tra carroattrezzi e tir per trasporti eccezionali, grave un autista di 51anni estratto dalle lamiere incastrato col mezzo sotto lo scafo dello yacht in quel momento trasportato

21 aprile - Osimo - operaio di 27 anni cade da un cestello elevatore da un altezza di 5 metri  battendo la testa  e riportando sospetti politraumi elisoccorso

26 aprile - San Constanzo - operaio cade da un impalcatura in un agriturismo batte la testa e riporta politraumi elisoccorso

29 aprile - Castelfidardo - operaio di 30 anni rimane con una mano schiacciata in un macchinario

 

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" Jesi

lunedì 11 gennaio 2021

Osservatorio Infortuni - ott/nov/dic 2020

 


Ultimo osservatorio per questo disastrato 2020,il nostro foglio murale uscirà anche se le vie
cittadine saranno deserte per i vari DPCM, ovviamo a questa eventualità con la diffusione on-line, cercando di
evidenziare sempre le condizioni dei lavoratori, che continuano a recarsi nei posti di lavoro.
 In generale, gli infortuni hanno evidenziato la poca organizzazione per la sicurezza sul lavoro, inoltre il piano
sanitario, in venti anni ed oltre di governo regionale, risulta disatteso dagli amministratori locali, gli stessi che lo hanno deliberato. E' un fatto riscontrabile dai suoi effetti: la disorganizzazione del comparto sanitario, sottolineata quest'anno da una
pandemia che il lato  ricco dell’emisfero non era abituato ad affrontare. Si è riscontrato che, dietro il settore dei servizi di cura di prim'ordine, spesso si celano miseri presìdi di sicurezza per i lavoratori,
non solo negli ospedali ma soprattutto nelle case di riposo. Sono centinaia di migliaia  i
lavoratori nel comparto sanitario che si sono ammalati e centinaia i deceduti. tutto il resto
della società che, giustamente, si è fermato per cercare di limitare il contagio ha sottolineato
la fragilità del mondo del lavoro precario oltre alle disastrose condizioni del lavoro nero,
con padroni e padroncini che ricevono ristori e piangono miseria senza minimamente pensare a quei lavoratori
sfruttati a nero che si trovano da un giorno all’altro senza nulla in tasca.
Nella regione marche l'Inail, nei primi 11 mesi del 2020, segnala 2281 contagi sul lavoro dei
104mila in tutta Italia di cui, in regione, il 70,4 % è rappresentato da donne. l’Inail
classifica 12 morti sul lavoro marchigiani da Covid e 366 in Italia. sopratutto uomini. Lo schiaffo
della  pandemia colpisce la nostra regione già in fase arretrante al livello di retribuzione e
lavoro. I grandi gruppi che non hanno svenduto le loro attività continuano a far soldi sulle
spalle dei lavoratori con utili e nuove espansioni,mentre sono 119 mila lavoratori (il 27% di
quelli in regione ) ricevono uno stipendio annuale minore di 10mila  euro. Questi, i dati che si
riferiscono al periodo 2008-2019, senza gli effetti catastrofici sul mercato del lavoro e sulla vita dei lavoratori causati dalla
pandemia in atto. E' chiaro che il lavoro precario o con contratti atipici è diventato la normalità
portando al ribasso le condizioni di  lavoro e di vita dei lavoratori, senza che essi siano riusciti
a conquistare migliori condizioni di vita e di lavoro. questo si rispecchia anche negli infortuni
diciamo purtroppo tipici  del mondo del lavoro, dove si lavora spesso da soli e con poca sicurezza,
continuano a cadere come la pioggia lavoratori dai tetti e capannoni, anche se la crisi sanitaria
offusca le notizie, reclamano giustizia i 5 morti e i tanti feriti che le notizie locali non
riportano ormai più.Sono due le aziende tessili scoperte nella provincia di ancona con un totale
di 11 lavoratori in nero senza condizioni di lavoro in sicurezza ne anti-covid.
 
7 settembre - Sirolo - cuoco di 43 anni si ustiona volto e mani al ristorante “la paranza”
29 settembre - Ascoli (provincia) - un  o.s.s. un infermiera e 4 operartici di asilo nido e una maestra
                        contagiate
1 ottobre - Morrovalle - 61enne muore travolto da dei tubi in un cantiere
13 ottobre - San benedetto - collassa un solaio in un cantiere durante la posa feriti 2 operai che
                    riportano contusioni e ferite varie il titolare dell’impresa rimane sommerso dal
                    cemento fresco che gli ostruisce le vie respiratorie, ripescato dai presenti, rianimato
                    sul posto dall’elisoccorso è in gravi condizioni.
20  ottobre - Montecosaro - operaio 52enne cade da un altezza di alcuni metri dopo la rottura  del
                       braccio  del cestello della gru che utilizzava per lavorare su canali di scolo,
                       soccorso in gravi condizioni
5 novembre  - Ancona - sulla banchina del porto metronotte di 57 anni durante il turno muore
                      investito da un tir in manovra
27 novembre  - Ascoli - medico di 62 anni muore dopo il ricovero in terapia intensiva con Covid, lo
                       psichiatra era in servizio al Sert
3o novembre - Morrovalle - 52enne rimane folgorato quando la piattaforma soprelevata dove
                        lavorava tocca dei cavi elettrici in un capannone, cade poi da 3 metri di altezza
                        trasportato in codice rosso in ospedale
10 dicembre - Ascoli - operaio di 56 anni rimane schiacciato sotto un contenitore di merce dal peso
                         di alcuni quintali alla covalm cooperativa agricola che lavora surgelati per
                         ortofrutta, morirà dopo 5 giorni
17 dicembre  - Monsanpolo - operaio di 44 anni muore cadendo da un tetto che si sfonda sotto i suoi
                       piedi

venerdì 4 settembre 2020

Osservatorio Infortuni sul lavoro Maggio-Agosto 2020

 


Quattro mesi di osservatorio post-lockdown ci riportano nella realtà lavorativa italiana:solo nelle marche muoiono 7 lavoratori, nonostante molte fabbriche abbiano ancora centinaia di lavoratori in cassa integrazione e molte realtà si sono prese a singhiozzo dopo il picco della pandemia.
i dati ires dicono che Le ore  di Cassa integrazione nel secondo trimestre 2020 sono state 16,2 milioni nella provincia di Ancona, 12,8 nella provincia di Pesaro Urbino,11,4 milioni a Macerata e 10,5 milioni ad Ascoli Piceno e Fermo.
per dare un idea della gravità della situazione lavorativa e di conseguenza il calo dei lavoratori attivi e in pericolo sul posto di lavoro in questi tre mesi, le ore  di Cig sono state superiori a quelle dell’intero anno  2013, l’anno peggiore della storia della regione, in cui sono state erogate 50,3 milioni di ore».
Continuano senza freno i casi di sfruttamento che emergono, scoprendo i casi più estremi, la punta dell’iceberg, di una modalità che si fa sistema nel mondo del lavoro tra crisi e problemi economici che ricadono sempre sui lavoratori più deboli e meno organizzati.
Nelle campagne di Senigallia sono 30 i lavoratori agricoli sottratti al caporalato che perdono però l’unica loro fonte di reddito dopo l’arresto dei due sfruttatori. Al cantiere di Ancona altri 146 lavoratori di aziende appaltatrici. 5 i lavoratori in nero tra camerata picena e macerata  che lavorano 12 ore al giorno dormendo nei locali dati dai loro padroni.  
dai minimi controlli che vengono effettuati sporadicamente, è evidente che più ispezioni, se effettuate accuratamente, andrebbero a toccare interessi che, per chi siede nelle stanze del potere regionale, sarebbero invece da preservare e mantenere sommersi.
Siamo a buon punto se i dati del 2019 ci dicono che in regione sono 16 i datori di lavoro che impiegavano 40 lavoratori in nero e 47 i soggetti sconosciuti al fisco che hanno evaso complessivamente poco più di 21 milioni di euro di iva.  questi dati danno bene l’idea della goccia nel mare dei controlli anche perchè una semplice indagine qualitativa (le cosiddette "chiacchiere" tra lavoratori, da non sottovalutare in una analisi di qualcosa che per definizione non è quantificabile con strumenti ortodossi) smentisce cifre così basse di lavoratori in nero, tutt'al più potrebbero essere cifre reali riscontrabili in una sola piccola cittadina di provincia.
La povertà invece è più che dilagante tra i lavoratori e i pensionati nella nostra regione che oltre ai servizi pubblici sta perdendo anche forza lavoro e fabbriche. il turismo, eldorado di tutti i politicanti e non solo, propone una stabilità effimera del posto di lavoro quando questo non è da sfruttamento estremo.
i dati inps raccontano che nel pesarese il 66% dei pensionati è sotto la soglia di povertà di cui il 50% di vecchiaia. se si considera che la provincia a nord delle Marche è quella con l’importo medio più alto (+45 euro mensili in più della media regionale), ma molto al di sotto della media nazionale (-168 euro lordi).
Evitiamo di accennare alla tornata elettorale, visto che non c'è modo di invertire la rotta del“sistema Marche” ormai abbandonato dagli imprenditori che hanno fino ad ora usato le maestranze locali.
Ora nessuno tornerà ad investire in regione e non è sicuramente per il gap infrastrutturale: semplicemente i grossi capitali fanno più utili in altre aree e settori, il resto saranno solo regalie ad amici per allungare l’agonia di lavoratori che stanno abbandonando il territorio al suo desolante indirizzo turistico/parco a tema per pochi come nel distretto fabrianese con i suoi 6000 disoccupati (quasi un terzo della popolazione attiva) e l’imminente risoluzione pessima della ex jp industries con altri 500 lavoratori fermi.

 

6 Maggio - Macerata - aggrediti due infermieri da un paziente in attesa di risposta  tac, uno riporta una  frattura dello sterno per il colpo subito, l’altro un morso al braccio.
7 maggio - recanati uomo di 68 anni  cade da un olivo mentre esegue potature, elisoccorso
9 maggio - Jesi - sbalzato dal trattore in un maneggio 85enne lamenta dolori alla schiena e al collo senza riuscire a muovere gambe e mani
13 maggio - belvedere ostrense - incidente tra camion e monovolume, feriti entrambi
21 maggio - montecassiano - imprenditore di 40 anni di una ditta di impianti elettrici cade dal tetto di un capannone da 6 metri di altezza , gravissimo
29 maggio - urbino - agricoltore di 77 anni muore schiacciato sotto il trattore che si ribalta
8 giugno - jesi - all’ interno di un cantiere operaio 45enne si ferisce al polso con una mola
11 giugno - jesi - 72enne in un’ azienda di produzione di assi per motori elettrici, mentre stava lavorando davanti ad una pressa viene colpito al petto da una barra di ferro, riporta un serio trauma toracico
13 giugno - ancona- muore di covid dopo due mesi di terapia intensiva una inserviente-ausiliario di 60 anni senza malattie pregresse che svolgeva pulizie nelle camere e servizio  lavanderia in una casa di riposo dell’hinterland anconetano
18 giugno - urbisaglia - operaio di una ditta esterna alla truck assistence cade da 5 metri di  altezza battendo la testa mentre faceva manutenzione su una porta elisoccorso
4 luglio - cingoli - operaio di 53 anni del comune si taglia al volto con una motosega mentre faceva
manutenzione al verde pubblico, elisoccorso
7 luglio - civitanova marche - A14 autotrasportatore finisce fuori strada e cappotta, l’autista  elisoccorso riporta ferite lacero contuse con copiose perdite di sangue
10 luglio - montecarotto - autista di autobus di linea preso a testate e malmenato da un passeggero  per il rifiuto di farlo salire senza mascherina, riporta ferite al volto
17 luglio - sterpeti di montefortino - operaio mentre smonta una tensostruttura viene colpito alla testa da alcuni componenti pesanti che poi lo avrebbero travolto
20 luglio - poggio san marcello - agricoltore muore schiacciato dal trattore che si ribalta
25 luglio - acquasanta - operaio di 55 anni muore precipitando con la pala meccanica da decine di metri in un dirupo in una cava di travertino
28 luglio - sassoferrato - tir si ribalta ferito il conducente
29 luglio - pesaro - operaio di 64 anni cade da 6 metri mentre si trovava sul tetto di un capannone elisoccorso
1 agosto - sassocorvaro - impiegato perde la vita nel tragitto per il lavoro in un incidente motociclistico
5 agosto - falconara marittima - operaio di 59 anni muore schiacciato da una gru che si ribalta
12 agosto - castelplanio - agricoltore viene sbalzato dal trattore e rotola in fondo all’oliveto, elisoccorso riporta varie fatture
21 agosto - ancona -  a14 incidente tra mezzi pesanti e auto ferito il camionista e i passeggeri dell’auto

venerdì 1 maggio 2020

Osservatorio infortuni sul lavoro - marzo,aprile 2020

 
Nell’ultimo numero dell’osservatorio la pandemia in corso era agli inizi della sua virulenza nel paese, ma già dal mese di Febbraio erano centinaia solo nella regione Marche i sanitari in isolamento, sono arrivati al 30 aprile a 1124. In regione sono rimasti contagiati 558 sanitari, di cui 3 sono morti, secondo quanto ha riferito Ceriscioli (16 aprile). Nell’azienda ospedaliera Marche Nord (Pesaro/Urbino) ,la provincia più colpita, non c’è stato alcun decesso tra il personale in servizio: contagiati 71 infermieri, 31 medici, 14 operatori socio sanitari e altri 15 addetti (131 in totale).
All’ospedale di Urbino inizialmente classificato dai dirigenti sanitari regionali no Covid per la provincia, sono 80 gli operatori tuttora infetti. in questi numeri non vengono compresi probabilmente tutti i lavoratori dei “servizi” legati all’assistenza della persona, tutte quelle lavoratrici e lavoratori che preparano pasti,puliscono pavimenti,educatori etc.. inseriti in cooperative e spesso con le più variegate forme contrattuali a ribasso.
Come anche i lavoratori in strutture per anziani appaltate, dove è evidente che la non disponibilità di D.P.I., per una mancata previsione del rischio, oltre che per la scarsità durante l’emergenza in atto ha causato centinaia di vittime inermi tra gli ospiti e svariati contagi tra il personale e di conseguenza le loro famiglie e la cittadinanza tutta. Il sistema produttivo regionale ha inizialmente rallentato senza mai realmente fermasi con l’aumento dei contagi,anche in una situazione mai vista negli ultimi decenni, migliaia di lavoratori hanno continuato a portare avanti il lavoro che svolgono tutti i giorni, solo con un rischio in più oltre ai soliti , con la carenza di D.P.I. e senza delle direttive precise per il lavoro in sicurezza per se e per gli altri.
Questo è diventato concausa dell’altro numero di contagi, rendendo le strutture sanitarie su cui si riversavano dopo la messa in quarantena dei medici di base ( 7 in provincia di Pesaro dopo solo 7 giorni dal primo caso, lasciando i 10.000 pazienti seguiti senza riferimenti sul territorio ) centri di diffusione del virus. Se la pandemia ha portato il numero di morti e contagiati sui posti di lavoro in ambito sanitario RSA ,case per anziani a numeri mai visti, non ha azzerato gli infortuni in tutti gli altri settori, tra chi ha continuato a lavorare purtroppo nelle Marche ci sono stati 2 morti e 4 feriti riportati dai mezzi di informazione nella tempesta di notizie riguardanti la pandemia che satura le fonti per mesi.
La situazione attuale vede il 50% delle attività produttive in provincia di Pesaro Urbino già al lavoro prima della cosi detta “fase2 ”, molte realtà produttive, quelle più sindacalizzate, sono state fermate nella loro arroganza di mettere il profitto davanti alla salute da scioperi di lavoratori stanchi di andare in produzione nonostante la paura e le incertezze anche sul la semplice modalità di comportarsi di fronte a contagiati in famiglia, mancanza di tamponi che certifichino sintomi e disorganizzazioni varie, tra cui la possibilità di ottenere il riconoscimento di infortunio anziché malattia con ben diversi livelli retributivi.

Marzo - Aprile - 1124 operatori sanitari in isolamento, (15 aprile) - 558 operatori sanitari contagiati, 3 operatori sanitari morti

16 marzo - Jesi - camion di pollame si ribalta ferite le due persone a bordo
18 marzo - Ancona - operaio 30enne si schiaccia una mano sotto un carico di ferro operato d’urgenza
22 marzo - Montegiorgio - muore il 65 enne che si era ribaltato con il trattore 2 giorni fa ed era stato rianimato sul posto dai sanitari dell’elisoccorso
23 aprile - Ancona - conducente di autobus di linea ferito in un incidente
27 aprile - Pioraco - muore nel tragitto di ritorno a fine turno di lavoro una dipendente dell’azienda di pizze surgelate svila di 27 anni (incinta)

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi

lunedì 9 marzo 2020

Osservatorio infortuni sul lavoro - Dic. 2019 - Genn. Febb. 2020

 
 
Primo trimestrale per questo 2020 ma la costante del morire di lavoro non ci abbandona neppure per questo inizio d’anno. Il bilancio degli incidenti per questi tre mesi nella regione marche sembra dare un po di tregua nei numeri, non certo nella gravità: 3 morti, 1 disperso e12 feriti vengono riportati dalla stampa locale. i numeri regionali se confrontati per anno portano i segni dell’inosservanza delle norme di sicurezza sul lavoro. ci sono state19.011 denunce di infortunio (+397 accadimenti rispetto all’anno precedente). quelle con esito mortale in regione sono passate da 22 a 33 con un incremento percentuale del 150%. di cui 27 in Industria e servizi (da 19), 6 in Agricoltura (erano 3) ..tutto questo in un anno, il 2019,che in italia vede un lieve calo (rispetto al 2018) degli infortuni con esito mortale dovuto ad un precedente anno tragico e ricco di eventi con morti plurime sul lavoro (ponte Morandi, gli incidenti dei pulmini di braccianti in Puglia). I dati marchigiani che evidenziano lo stato di noncuranza dei datori di lavoro dovuta sia ai bassi investimenti in sicurezza sia alla crisi che non ha mai lasciato la regione al plurale. inoltre vanno a sommarsi al minimo impatto che hanno i tanto decantati,controlli per la ottemperanza delle norme, già previste, ma evidentemente solo in parte applicate oppure solo sulla carta. il ruolo dei Servizi per la Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) è ritenuto marginale nella sanità marchigiana. Gli addetti del comparto, escluse le figure amministrative, sono solo 99 (il 14% del personale dei dipartimenti prevenzione), e di questi i tecnici della prevenzione sono solo 56 (l’8% di tutti gli addetti dei Dipartimenti Prevenzione). i controlli nelle aziende e nei cantieri ispezionati dell’ASUR ha riguardato solo il 5% delle imprese e l’8,5% dei cantieri.Continuano i padroni a guadagnare dal sudore dei lavoratori che non si organizzano, se non quando sono allo stremo; mentre dovrebbero farlo a prescindere. A Pesaro trovati 70 lavoratori in nero oltre ad altri assunti non regolarmente in 7 ditte individuali che svolgevano distribuzione volantini pubblicitari, controllati tramite GPS e affidati a “capisquadra” per le loro 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana per 30 euro al giorno. macerata invece si distingue per caporalato con l’ennesima azienda agricola con numerosi braccianti sottopagati e senza giorni di riposo, mentre il padrone 45 enne si compra appartamenti e capannoni per 700mila euro. Un capitolo a parte va dedicato all’attuale emergenza sanitaria dovuta al contagio del COVID-19 che sta emergendo anche nella nostra regione. Le strutture sanitarie e tutte le figure ivi impiegate nei primi momenti del contagio sono risultate forse impreparate a livello di DPI o di operatività in sicurezza, visto che ad oggi secondo i dati del Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria gli operatori esposti al contagio in isolamento domiciliare sono 246 tra medici, infermieri, oss e equipaggi 118 (122 ad Ancona, 87 Pesaro, 21 Macerata,15 Fermo uno ad Ascoli). Ma saranno valutazioni da farsi ad emergenza rientrata, per ora ci basta ricordare come il servizio sanitario sia composto di lavoratori come ogni altro comparto, ma in queste situazioni faccia emergere l’evidenza che è una parte del corpo sociale dove i tagli, in questi anni di relativa tranquillità sanitaria hanno permesso di favorire un sicuro guadagno capitalistico a discapito della tutela della popolazione.
 
05 dicembre – Jesi – New Holland operaio di 50 anni viene investito dal trattore su cui lavorava, soccorso in gravi condizioni gli operai del turno si fermano insciopero
 
19 dicembre – Monsampolo del Tronto – agricoltore di 72 anni muore schiacciato dal trattore che slittando si ribalta
 
7 gennaio – Ancona – iper mercato ex Auchan dipendente viene travolto da uno scaffale nell’area fai da te
 
8 gennaio – Civitanova – 23enne responsabile di un centro equestre ferita da un calcio di un cavallo
 
14 gennaio – Camerino – operaio in un officina cade da una scala da oltre 2 metri riportando un trauma cranico elisoccorso
 
15 gennaio – Borgo Tufico – all’interno della ditta Megatrasporti un lavoratore di 61 anni cade mentre si trova tra il rimorchio e bilico riportando politraumi
 
16 gennaio – Camerano – operaio di 49 anni muore colpito alla testa dalla pala di un bobcat che gli spacca il casco protettivo nel cantiere del nuovo ospedale inrca, riscontrate irregolarità sulle misure di sicurezza nel cantiere
 
17 gennaio – Cingoli – 67enne cade dal trattore battendo la testa
 
20 gennaio – Ancona – operaio di 58 anni in un officina meccanica viene colpito alla testa da una sospensione di un mezzo che stava smontando sopra il ponte sollevato, riporta ferite alla testa e un trauma cranico
 
26 gennaio – Falconara – tir carico di cioccolata si ribalta autista 63enne rimane incastrato tra le lamiere
 
18 febbraio – san benedetto – muore un operaio di 65anni mentre lavora ad una condotta idrica, cade nello scavo, la terra smossa lo travolge
 
19 febbraio – Sassoferrato – due operai uno di 45 anni l’altro di 40 cadono dal tetto di un capannone di un officina meccanica dove stavano svolgendo riparazioni da un altezza di 6 metri uno elisoccorso, l’altro trasportato via terra
 
20 febbraio – Senigallia – agricoltore rimane incastrato sotto il trattore estratto dai vigili del fuoco elisoccorso
 
22 febbraio – Porto Recanati – pescatore disperso in mare ritrovata la sua barca con ancorale reti in acqua, nessuna traccia dell’uomo sulla 50ina
 
25 febbraio – Agugliano – furgone di un azienda frigorifera si schianta contro una cisterna di amido in manovra il conducente 32enne rimane ferito
 
A cura del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi

giovedì 26 dicembre 2019

Osservatorio Ago-Sett-Ott-Nov 2019



Questa volta usciamo in quadrimestrale ed in ritardo, i tempi lasciati liberi dal lavoro agli sfruttati sono sempre più ridotti, impedendo ad alcuni di partecipare alle attività politiche o di socialità e scambio di informazioni dai vari contesti lavorativi. Isolandoli, anche fuori dai lavori sempre meno aggreganti e abbassando cosi la cooperazione contro lo sfruttamento. Nelle Marche in questi mesi purtroppo abbiamo visto precipitare le condizioni di alcuni feriti negli incidenti avvenuti, arrivando al decesso dopo mesi di agonia. Continuano a piovere lavoratori dai tetti della regione,gli infortuni al 30 ottobre sono già 15806 (quelli denunciati) non mancano morti in aumento del 62% in regione nei primi 10 mesi del 2019 e feriti gravi, esplosioni e incidenti agricoli. La consuetudine dell'incuranza nella sicurezza sul lavoro. I controlli, quei pochi che si effettuano, evidenziano oltre 45 lavoratori senza contratto o pagati con somme ridicole, con anche 2 minori al lavoro. Caporalato nei campi di Recanati con 12 ore di lavoro 7 giorni su 7 per 5 euro l'ora, caporalato in ristoranti di Pesaro con 15 persone che lavorano 14 ore al giorno con paghe di 600 euro. A Senigallia lo scandalo di un ristorante sembra essere solo incentrato sull'ambito della sicurezza alimentare sorvolando sullo sfruttamento dei lavapiatti completamente in nero che vi lavoravano. I dati Istat riportano un tasso in crescita di occupazione regionale arrivato fino al 65%, ma se si incrociano i dati con i livelli di retribuzione si scopre che i lavoratori sono sempre più poveri, più della metà dei lavoratori è precario o part – time (34%) e un terzo ha salari sotto la soglia di povertà. Soltanto 1/3 delle donne che lavorano possiede un contratto a tempo pieno e indeterminato. La destrutturazione del lavoro voluta da chi vede il futuro economico dalla parte dei dividendi colpisce in modo duro i giovani che oltre a contratti di lavoro poco stabili percepiscono un salario medio lordo annuo di soli 11mila euro. Se suddiviso per classi di retribuzione, il dato evidenzia che pur lavorando si possono avere grossi problemi a tirare avanti in una società che si privatizza. Il 40% dei lavoratori percepisce annualmente meno di 15mila euro, il 28% meno di 10mila. Quelli a tempo determinato 9500; quelli somministrati 8200 e gli intermittenti 1700. Questo quadro di povertà dilagante è affiancato dalle infinite vertenze che coinvolgono le aziende con base nella nostra regione. La JP Industries di Fabriano è da 8 anni con cassa integrazione e produzione a singhiozzo, 12 anni se si considera il periodo della ex Merloni comparto bianco, rimangono ora solo 48 impiegati e 544 operai. La sola vertenza Auchan – Conad interessa 1600 lavoratori che aspettano le risposte dal MISE. La Manifattura Tabacchi di Chiaravalle che dopo ruberie varie della MIT s.p.a, i processi e sequestri ora alla Italian Tobacco Manufacturing s.r.l. rimangono con solo 80 lavoratori (erano centinaia), in cassa e con un futuro incerto, in un settore dai profitti assicurati. La Storica Berloni cucine nel pesarese riceve la messa in liquidazione della società da due dei tre soci taiwanesi che rilevarono la maggioranza della società cinque anni fa, nonostante un fatturato in crescita del 22% dell'anno precedente. una crisi inaspettata per gli 85 dipendenti che ancora attendono alcuni stipendi del concordato precedente.




03 Agosto - Ancona - A14 furgone che trasporta un’ impalcatura si ribalta per l’esplosione di un pneumatico. dei tre passeggeri uno portato al pronto soccorso
08 Agosto - Pesaro - esplosione di un forno in un hotel ferito l’aiuto cuoco investito dall‘ esplosione viene colpito da una scheggia all‘addome, operato d’urgenza perde la milza -Montellabbate - un addetto batte la testa durante le operazioni di scarico di un camion
24 agosto - Jesi - muore dopo 5 mesi l’operaio coinvolto nell’esplosione della caldaia dell’ospedale a cui lavorava da solo, non aveva più ripreso conoscenza.
27 agosto - Senigallia - operaio 45enne cade dal camion mentre scarica bancali elisoccorso con fratture agli arti
- civitanova - pescatore in alto mare si ferisce profondamente ad un braccio interviene la capitaneria
30 agosto - Grottammare - postina di 33 anni rimane schiacciata contro un muro nel tentativo di fermare l’auto di servizio che si sfrena in discesa soccorsa in codice rosso
03 settembre - Senigallia - A14 tamponamento tra autoarticolato e furgone, ferito un autista 06 settembre - Cingoli - muore l’operaio di 65 anni coinvolto nell’incidente nell’azienda di cingoli nel mese di marzo, era stato travolto da un distributore di bibite movimentato in cima una rampa di scale da un collega
17 settembre - Ancona - A14 autocarro si ribalta e finisce fuori strada ferito l’autista 18 settembre - osimo - dipendente 35enne di astea durante la raccolta rifiuti viene sbranato da un maremmano riporta 7 punti di sutura al collo salvato dall’intervento del proprietario del cane
20 settembre - Ancona - operaio di 65anni cade dal tetto dove lavorava da un altezza di 3 metri 02 ottobre
- Corridonia - uomo cade da diversi metri di altezza mentre lavora elisoccorso
11 ottobre - Morrovalle - operaio di 45anni viene colpito da dei cavi di acciaio in tensione in un azienda di profilati, gli rimangono infilzati all’altezza delle ginocchia in entrambe le gambe elisoccorso in gravi condizioni
16- ottobre - Ancona - operaio del cantiere navale di 46 anni batte la nuca passando sotto un ponteggio procurandosi una profonda ferita da orecchio a orecchio
19 ottobre- Fabriano -69ene rimane con le dita schiacciate sotto il carrello elevatore in azienda di vernici
23 ottobre - Montelparo - agricoltore di 37 anni muore schiacciato dal mezzo in ribaltamento
26 ottobre - Tolentino - imprenditore 65enne muore schiacciato da una lastra di metallo
15 novembre - Falconara Marittima - autista di 48 anni riporta ustioni diffuse nello scoppio di una cisterna per il trasporto petroli nel piazzale della cooperativa trasporti di fronte la raffineria api
18 novembre - Serra de’ Conti - incidente tra due camion due autisti feriti uno incastrato tra le lamiere
20 novembre - Monte Urano - 29enne muore in un esplosione di un distributore, svolgeva manutenzioni all’impianto antincendio
- Potenza Picena - operaio 47enne precipita dal tetto dove lavorava, elisoccorso in gravi condizioni dopo un volo di 6 metri
- Ancona - marittimo di 42 anni rimane ustionato da acido al volto e ad un occhio sul cargo pearl t a 30 miglia dalla costa, soccorso da motovedette lamenta oscuramento del campo visivo 27 novembre
- Sarnano - muratore di 50 anni cade da due metri di altezza fratturandosi bacino e una spalla 

A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi