domenica 12 maggio 2019

Osservatorio infortuni sul lavoro Febbraio - Marzo - Aprile 2019

 
 
nuovo trimestrale, ma sempre le stesse condizioni di lavoro in regione.Anche
in questi tre mesi si sono susseguite morti e menomazioni per chi affronta ogni
giorno la violenza del posto di lavoro poco sicuro. 4 morti e 26 feriti trovano
spazio nei giornali locali, in maggioranza come spesso accade sono cadute da 
lavori in altezza che sempre più spesso lasciano segni indelebili nella vita dei
lavoratori coinvolti.Sappiamo per certo che molti altri incidenti non attirino 
il clamore mediatico, ma un paio di giorni di file negli uffici inail, per chi c’è 
passato, danno l’idea della realtà dei fatti. i datori di lavoro da parte loro si
sento rassicurati dai corsi di formazione svolti alla meno peggio che si 
susseguono tra i lavoratori quando poi c’è da andare a modificare l’approccio
al lavoro, il numero di personale per svolgere mansioni considerate semplici
o acquistare Dispositivi di Protezione Individuale tutto rimane invariato .
Emblematici due di questi incidenti avvenuti in questi mesi entrambi con 
lavoratori lasciati soli in ambienti a rischio che  non riescono nemmeno ad 
allertare i soccorsi. Come sanno i lavoratori che si ritrovano in certe 
condizioni poco possono fare, benché a parole tutti concordino nelle direttive
 lavorative, nei fatti la realtà del profitto aziendale è ben diversa. aziende che
in un quadro regionale che non fa che  peggiorare. In 10 anni si sono liquefatti
i distretti che facevano parlare della nostra regione, il calzaturiero un tempo 
traino delle provincie del sud ha perso il 30,9% (15.833 lavoratori) e affronta
una crisi che sembra senza fine. La meccanica perde  oltre 12 mila addetti pari 
al 18 %, l’edilizia oltre il 40% con 13.351 addetti nonostante l’ormai famoso 
cantiere più grande d’europa nella zona colpita dal sisma  che coinvolge 
tre provincie su 5  sembra  ancora solo sulla carta o sugli annunci politici 
dato che solo l’8% dei 42.000 fabbricati danneggiati dall’evento sismico è stato
ricostruito.I comparti che crescono a doppia cifra ci sono, come il settore 
alberghiero e ristorazione (60,8%), attività sanitarie e sociali (79,3%), 
istruzione-formazione (76,5%). ma  ci sono il 28,7 % dei lavoratori dipendenti 
percepisce uno stipendio annuo di 10 mila euro, praticamente pur lavorando si
 è al pari della soglia di povertà anche perché un lavoratore su 3 in regione ha 
un contratto par-time con un aumento del 10% rispetto al 2016.Molte aziende 
in difficolta inoltre non retribuiscono regolarmente i lavoratori con centinaia
di casi con mensilità arretrate che non entrano nelle statistiche, ma che pesano 
nei bilanci famigliari. non ci si  stupisca se  dati istat ci raccontano un quadro 
di abbandono da parte delle nuove generazioni, nella città di Ascoli Piceno la 
fascia d’età 18-35 anni dal 2008 è calata del 15% e in tutta la regione l’indice 
di struttura della popolazione attiva che  rappresenta il grado di 
invecchiamento della popolazione in età lavorativa è passato da 98,2 (2002) a 
142,2 (2018) indicando se ce ne fosse bisogno che è molto anziana, quindi meno
dinamica e con minore possibilità di ripresa. 

02 febbraio - Tolentino -  operaio 24enne si schiaccia un dito della mano in una pressa di 
                       carpenteria metallica, elisoccorso
                        Ancona - operaio 54enne si ribalta con il bobcat riporta grave trauma al bacino
                       trasportato d’emergenza in sala operatoria
9 febbraio   -Fabriano  - operaio di 38 anni si amputa una mano mentre taglia la legna con una 
                      sega a nastro
14 febbraio  -  Fabriano - mentre è al ritorno dal lavoro 53 enne perde la vita in un incidente 
                      auto camion
16 febbraio  - san benedetto  - autista 52enne cade dalla pedana del rimorchio mentre scarica
18 febbraio   - Montefalco in foglia - operaio di circa 40anni cade mentre trasporta materiali
                        battendo forte la testa
21 febbraio  - ponzano -  agricoltore di 80 anni muore schiacciato nel ribaltamento del trattore
25 febbraio   ancona  -60enne cade dalla scala mentre esegue dei lavori presso un abitazione
                        soccorso in condizioni critiche
26 febbraio  ancona  - fincantieri 31 enne cade da una scala all’alba battendo la testa riporta 
                      trauma cranico
28 febbraio   -Mondolfo - operaio di 38 anni si amputa la punta di un dito e si ferisce altre due 
                       dita mentre lavora ad un albero di un imbarcazione a vela
                      san benedetto - marinaio su un peschereccio a 35 miglia dalla costa si rompe una 
                       gamba soccorso dalla capitaneria di porto
5 marzo  - Potenza Picena   -66enne a lavoro su una quercia cade da 6 metri elisoccorso in gravi
                   condizioni
                 ancona  piattaforma petrolifera ENI barbara f a 60 km dalla costa, una gru si spezza
                   mentre carica un bombolone di azoto precipitando in mare colpisce un imbarcazione
                   di supporto ferendo gravemente due marittimi di 53 e 48 anni elisoccorsi,
                    il manovratore63 enne muore ripescato  sul fondo incastrato nella cabina 
                   nei giorni seguenti
6 marzo    san benedetto - operaio 45enne viene colpito da un mezzo meccanico riporta gravi 
                  ferite alla testa e ad una gamba
7 marzo   -  ancona - infermiera 30enne del 118 si ferisce alle costole in automedica costretta ad
                 una brutta frenata
                   san benedetto - operaio accusa un malore in industria alimentare dopo uno 
                   sversamento di ammoniaca e conseguente crisi respiratoria
9 marzo - Montemarciano - A14 camion frigo esce di strada si ribalta e s’incendia ferito l’autista
11 marzo - ancona - autista di 58 anni di autobus privato per il trasporto in discoteca viene preso 
                  a pugni in faccia trasportato in ospedale
                  Castelraimondo - auto investe due operai che lavorano sulla strada ricoverati in 
                  in gravi condizioni un uomo 30 enne e una donna di 53anni
18 marzo - Tolentino -pastore di 69 anni viene investito e muore mentre accompagna il gregge
26 marzo - Jesi - 54enne addetto alla manutenzione caldaie rimane gravemente ferito dall’
                   esplosione della caldaia dell’ospedale cittadino che lo colpisce con il portellone
                    sbalzandolo di diversi metri,riporta traumi cranico/facciali e toracico lavorava da 
                   solo soccorso dagli abitanti nelle   vicinanze che sento l’esplosione e i lamenti 
                   dell’uomo sanguinante
30 marzo - Senigallia - antennista di 53 anni si ferisce ad una gamba su un tetto, rimane 
                 immobilizzato da solo riesce con il cellulare ad avvertire i soccorsi.
1 aprile - Senigallia - operatore marittimo cade da una scala su un muretto mentre prepara lo 
                stabilimento balneare per la stagione, batte la testa e riporta varie fratture.
3 aprile - ancona - autista di autobus aggredito con una testata da un passeggero che vuole 
                cambiare il tragitto del mezzo, riporta lievi ferite
4 aprile - Pesaro - presso la Promec srl un operaio esterno di 40anni mentre piazza un 
                 macchinario da 10 tonnellate lo schiaccia parzialmente per lo schianto di uno 
                 spessore di posizionamento ricoverato per accertamenti
19 aprile - Monsanpolo - 40enne si versa olio bollente nel ristorante stella, riporta gravi 
                  ustioni elisoccorso
24 aprile - Colonnella - operaio di 52 anni alla Ascoli lamiere rimane incastrato con un braccio
                  nella pressa mentre sagomava lamiere operato in ospedale è in prognosi riservata

mercoledì 27 febbraio 2019

Sgomberato il Centro sociale anarchico a Torino...

Arrestati anarchici a Trento e dintorni. Sbandierate conferenze stampa dell’allerta del Viminale sul pericolo terrorismo di anarchici e centri sociali. Difficile star dietro alla campagna mediatica del governo giallo-verde, e del suo protagonista assoluto: il Ministro dell’Interno.
Eppure sembra un film già visto. Iniziato con lo sgombero di una casetta abusiva di una famiglia di Rom (italianissimi), proseguito con il sequestro (di fatto) in mare di 177 poveracci, continuato con la demonizzazione di mendicanti, grande pericolo per il decoro delle città, e dei richiedenti asilo per motivi umanitari. A latere tocca anche alle donne, con il disegno di legge di Pillon, ai minori, con la richiesta di abbassare a 12 anni l’imputabilità, mentre malaffare, bombe mafiose, sparatorie camorriste, caporalato e nuova schiavitù disegnano sempre più il quadro socio-economico di questo paese.
Al welfare state si sta sostituendo un war-fare state, utile a far crescere l’angoscia sociale, a reprimere il dissenso, a monetizzare il disagio. Un quadro brutto, fosco, che spinge sempre più verso un autoritarismo classista, cancellando lo stato di diritto. Un quadro in cui non bisogna cedere né alle provocazioni dell’arroganza del potere, né a quelle dello squadrismo fascista (che può occupare edifici e imperversare), e men che meno allo sconforto di chi vuol rubare il futuro riportando l’Italia al passato.
Come anarchiche e anarchici, come lavoratrici e lavoratori, donne e uomini liberi alziamo un grido di denuncia contro la violenza e il terrorismo mediatico che colpisce gli ultimi, impoverisce questa società, e nasconde l’incapacità (e la volontà) delle classi al potere di poter affrontare concretamente e democraticamente i problemi di questo paese. Quello in atto è un film già visto, e sappiamo quando già in passato fu alto il prezzo del biglietto pagato dal popolo. E sappiamo anche come andò a finire.

FAI - Federazione Anarchica Italiana
      sez. “M. Bakunin” - Jesi
      sez. “F. Ferrer” - Chiaravalle
Alternativa Libertaria / FdCA
      sez. “S. Francolini” - Fano/Pesaro
Gruppo Anarchico “Kronstadt” - (senza fissa dimora) Ancona

giovedì 21 febbraio 2019

Statuto Comunale - Comunicato Stampa

Comunicato Stampa del 20 febbraio 2019
   Torna la questione delle modifiche allo Statuto comunale. Sembra che se ne potrà discutere, come già avvenuto lo scorso autunno in una iniziativa dell’ANPI, anche a livello pubblico, il prossimo 26 febbraio. Conferme ed indicazioni in merito però ancora non ci sono. Il gruppo di Jesi in Comune si è espresso in maniera chiara sulle modalità e le finalità legate alle modifiche apportate.
   Dal canto nostro possiamo sottolineare alcuni elementi. L’adeguamento ai cambiamenti normativi, che poteva essere fatto quasi meccanicamente rispettato le indicazioni di legge, è diventato occasione per riscrivere i principi fondanti dello statuto, la cui lettura, nella versione proposta dall’Amministrazione, fra aggettivi, ripetizioni, avverbi vari e passaggi ridondanti, fa pensare più ad un qualcosa che rappresenta una via di mezzo fra la propaganda elettorale, il revisionismo e la riscrittura di parte dell’identità di una città. In pratica non si capisce perché i principi presenti nello statuto precedente siano stati modificati. Eppure rappresentavano il comune sentire di un pluralismo di cui l’Amministrazione e la città si erano fatti portatori; mentre la versione proposta, su cui molto c’è da ridire, probabilmente verrà adottata a colpi di maggioranza. Fatto metodologicamente poco rappresentativo, democratico e partecipato, ma soprattutto che segna ulteriormente la distanza fra il Palazzo e la collettività, fra paese legale e paese reale.
  Per intenderci, non ci entusiasma parlare dello statuto comunale. Una comunità è quello che riesce ad esprimere nella quotidianità, nella solidarietà, nell’inclusione di chi ha bisogno, e non quello che viene astrattamente scritto di essa. E crediamo invece che i momenti di discussione pubblica dovrebbero molto di più caratterizzare le scelte politiche ed economiche di questa città legate all’ambiente, al lavoro, alle differenze e al sostegno degli ultimi.
   La riscrittura dello statuto poteva essere una di queste occasioni, ma non tanto per i principi da cambiare, quanto per capire gli strumenti offerti per un allargamento della partecipazione collettiva alla “cosa pubblica”, a quella Respublica Aesina, che si riscopre falsamente regia. Miracoli del sovranismo e del populismo dominanti.

F.A.I. - Federazione Anarchica Italiana
   sez. "M. Bakunin" - Jesi
   sez. "F. Ferrer" - Chiaravalle