La LIBERTA' non si mendica.. si prende!
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domenica 5 marzo 2023
venerdì 1 febbraio 2019
domenica 17 aprile 2016
25 aprile 2016 - PranzoSociale - concerto Brancoro
LA RESISTENZA VIVE NELLE LOTTE DEGLI SFRUTTATI E DI CHI VIENE RESPINTO
25 APRILE 2016
- ORE 11:00 CORTEO
- ORE 12:30 CIRCA PRANZO SOCIALE
- ORE 18:00 CONCERTO CON BRANCORO da Roma
Cantiamo la storia, il lavoro, le lotte e le rivendicazioni di ieri e di oggi
BRANCORO è un Branco di voci sciolte un laboratorio di sedicenti coriste/i uniti dalla
convinzione che i canti politici aiutino a tenere accesa la fiamma della libertà
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sabato 20 febbraio 2016
Polenta Antifascista
Polentata antifascista!
cena di sottoscrizione a favore delle lotte contro vecchie e nuove ideologie della violenza e della sopraffazione e a sostegno di chi è stato colpito dalla repressione.
E' un momento collettivo, aperto a tutti, per stare insieme e costruire una rete di relazioni e condivisioni ideali e politiche nelle diversità, nel conoscere e riconoscere l'altro, nell'essere società altra, solidale, facente parte della realtà quotidiana. Canti e cori della più schietta tradizione partigiana non potranno mancare nell'allietare la serata.
Aderiscono all'iniziativa i circoli di Jesi di:
ANPI,
Libera,
Spazio Ostello,
Laboratorio Politico "Spazio Rosso",
l'Arci di Fabriano e Jesi,
l'associazione Italia Cuba di Senigallia,
e il Gruppo Anarchico "Kronstadt" di Ancona.
giovedì 30 aprile 2015
1° Maggio
1 MAGGIO
1° Maggio dedicato a tutte le vittime del lavoro, a chi manifesta contro l'Expo, a chi in un giorno di lotta e di festa è contento di lavorare perché, disperato, sa che domani non lavorerà.
questo primo maggio è per chi lotta, contro i padroni, contro lo stato.
JESI via Pastrengo 2
dalle 11:30
Comizio, pranzo sociale, pomeriggio conviviale con canzoni, video e storie.
giovedì 18 dicembre 2014
Cena sociale al Centro Studi Libertari L.Fabbri, Jesi
Mercoledi 24 Dicembre 2014
GRIGLIATA e SOCIALITA' (carnivora e non)
per una vigilia anticlericale
inizio ore 20:30
Per mangiare con noi fateci sapere entro MARTEDI alla mail:
cslfabbri@gmail.com
oppure passando da noi!
Le leggi continuano a garantire i profitti dei padroni,
i privilegi di chi sta al potere e a negare
diritti a chi lavora o a chi un lavoro non ce l’ha, o non può farlo
Non ci rassegnamo alle leggi del più forte, a vivere una vita di stenti.
Ci ribelliamo contro tutto ciò per riaffermare dal basso
la solidarietà fra sfruttati, per una società più giusta.
mercoledì 2 aprile 2014
Comunicato stampa
Sabato 5 aprile prossimo, presso i locali del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” in Via Pastrengo2 aJesi, si terrà, per il ciclo “Letture per Lottare”, una cena sociale di sottoscrizione a favore dei profughi siriani vittime della guerra civile in corso. E’ la terza iniziativa fatta in città sulla Siria. Lo scopo è quello di rompere il tragico silenzio che da tre anni è calato sul paese e che vede opposti schieramenti fronteggiarsi sanguinosamente con il solo risultato di aumentare le tragedie della popolazione, costretta per fuggire alla guerra a trovare rifugio nei campi profughi dei paesi vicini.. Come in ogni guerra che si conosca. A partire dalle ore 18 si avrà la proiezione di materiali audio visivi e la testimonianza diretta di chi ha familiari ed amici nei campi profughi. Alle ore 20 la cena aperta a tutti. L’iniziativa è organizzata dall’insieme dell’associazionismo jesino che da sempre è abituato a confrontarsi su tematiche politiche e culturali di rilievo, e che vede coinvolti: Arci di Jesi e Fabriano,La Casadi Sergio, L’ANPI di Jesi, Spazio Ostello, Centro Studi Libertari, La casa delle Culture e l’Associazione Italia – Cuba di Senigallia.
Jesi, 2 aprile 2014
sabato 22 febbraio 2014
alle ore 18:00 presidio di solidarietà di fronte alla sede del Centro Studi Libertari in Via Pastrengo 2
alle ore 20:30 sempre presso i locali del CSL (entra-ta di fianco alla scuola di musica Pergolesi) si terrà una cena di sottoscrizione a favore del movimento No-Tav e dei compagni arrestati.
passate al presidio per segnarvi alla cena oppure
contattateci via mail al cslfabbri@gmail.com ..entro
sabato pomeriggio .... per darci una contata !
un volantinaggio ed un presidio in solidarietà con chi lotta contro la TAV in Val Susa, per difendere il proprio ambiente di vita dalle devastazioni, il proprio territorio dalle speculazioni, la società civile stessa da ogni asservimento alla logica del profitto. E’ un’iniziativa che prende il via in molte città del paese contemporaneamente, per toccare in primo luogo la sensibilità delle persone contro la militarizzazione di un territorio, finanziata con soldi pubblici per interessi privati, e che persegue come terrorista chiunque sostenga la lotta della comunità valsusina. La storia recente ci dice come in Italia molte sono le “Val Susa” da difendere: dal No Muos in Sicilia alle basi militari potenziate (Dal Molin a Vicenza), al gasdotto trans-adriatico (Umbria e non solo) agli scempi territoriali di ogni genere che, anche a livello locale (biomasse, interporto, quadrilatero, etc.), minacciano la pace delle comunità, inquinano la politica. Quella di sabato è una iniziativa per non far sentire soli chi lotta da venti e più anni.
alle ore 20:30 sempre presso i locali del CSL (entra-ta di fianco alla scuola di musica Pergolesi) si terrà una cena di sottoscrizione a favore del movimento No-Tav e dei compagni arrestati.
passate al presidio per segnarvi alla cena oppure
contattateci via mail al cslfabbri@gmail.com ..entro
sabato pomeriggio .... per darci una contata !
un volantinaggio ed un presidio in solidarietà con chi lotta contro la TAV in Val Susa, per difendere il proprio ambiente di vita dalle devastazioni, il proprio territorio dalle speculazioni, la società civile stessa da ogni asservimento alla logica del profitto. E’ un’iniziativa che prende il via in molte città del paese contemporaneamente, per toccare in primo luogo la sensibilità delle persone contro la militarizzazione di un territorio, finanziata con soldi pubblici per interessi privati, e che persegue come terrorista chiunque sostenga la lotta della comunità valsusina. La storia recente ci dice come in Italia molte sono le “Val Susa” da difendere: dal No Muos in Sicilia alle basi militari potenziate (Dal Molin a Vicenza), al gasdotto trans-adriatico (Umbria e non solo) agli scempi territoriali di ogni genere che, anche a livello locale (biomasse, interporto, quadrilatero, etc.), minacciano la pace delle comunità, inquinano la politica. Quella di sabato è una iniziativa per non far sentire soli chi lotta da venti e più anni.
Un 22 febbraio “NO TAV”
Per non parlare dei costi,l'alta velocità co- sterà in tutto 40 miliardi di euro (circa 5000 euro al cm) di soldi pubblici più tutti i costi della militarizzazione costante del cantiere e del territorio intorno..
La Val di Susa si oppone ad essere tra- sformata in un corridoio desertificato da decenni di cantiere, si oppone a vedere le sue montagne sventrate e pretende di po- ter avere voce in capitolo sullo sviluppo del proprio territorio. “Hanno scelto di difende- re la vita di un territorio,non di terrorizzar- ne la popolazione”. Comincia così la lette- re dei familiari di Claudio,Mattia,Chiara e Niccolò arrestati il 9 dicembre con l'accusa di terrorismo per aver partecipato ad un azione di sabotaggio nel cantiere della Maddalena il 13 Maggio scorso. Sono sta- ti accusati di “attentato con finalità terrori- stiche e e di eversione” e di aver attentato alla vita degli operai del cantiere e dei mili- tari di guardia. Ovviamente nessuno è sta- to ferito quella notte perché l'obiettivo non era colpire le persone ma fermare o al- meno rallentare lo scempio della valle.
Siamo arrivati a questo. Chi si permette di contrastare in modo pratico le decisioni dello stato e dell'unione europea viene ac- cusato di terrorizzare la popolazione e pu- nito con il carcere di massima sicurezza. Sappiamo tutti che la Torino-Lione è stata iniziata e va avanti per arricchire la solita casta industriale italiana, col beneplacito e l'appoggio(ovviamente interessato) del- l'apparato legislativo ed esecutivo dello Stato italiano e dell'UE.
Allora perché spendere ancora miliardi di soldi pubblici per un'opera che permetterà di andare da Torino a Lione in tre ore in- vece che in cinque come avviene oggi? Noi come anarchici vogliamo continuare ad essere solidali con chi da decenni vive sulla propria pelle la lotta per l'autodeterminazione e la libertà e che non accetta passivamente un opera così inutile e dannosa per ambiente ed esseri umani. Solidarietà agli abitanti della Val di Susa, che lottano insieme per riprendere nelle lo- romani il loro territorio, le loro vite e il loro futuro. Non vogliamo le grandi opere per pochi ma servizi per tutti, treni decenti per i pendolari,salari adeguati e sicurezza per i lavoratori, opere che servano allo sviluppo di tutti e tutte e non a far tagliare nastri di inizio lavori a generazioni di politici.
SI ALL'AUTOGESTIONE e ALLA RESISTENZA!
F.A.I. - Federazione anarchica italiana:
Sez. “ M.Bakunin” Jesi,
Sez. “F.Ferrer” Chiaravalle
domenica 2 giugno 2013
cena di sottoscrizione per i campi profughi siriani
Nel conflitto siriano (del quale ancora in pochi parlano) gli stati, nel loro affrettarsi a giocare un ruolo nello sviluppo geopolitico dell'area, finanziano le varie fazioni in lotta, non considerando affatto l'estrema durezza delle condizioni in cui vivono sfollati e rifugiati nei campi profughi.
SARA' PRESENTE UN OPERAIO DI ORIGINI SIRIANE PER RACCONTARE LE CONDIZIONI DEI PROFUGHI.
sabato 8 Giugno
ORE 20:00
venerdì 21 dicembre 2012
24 DICEMBRE ANTIVIGILIA
con la consueta grigliata
per partecipare o avere info mandateci una mail.
Il capitalismo ed il potere,non la crisi, si stanno mangiando il futuro e il
tenore di vita che ci siamo faticosamente conquistati, cercando di
metterci in testa che è nostra la colpa di produrre poco e ad alto costo, senza
considerare la ricchezza che intanto si accumula sulle solite poche mani
grazie al continuo ricatto dei lavoratori nei vari paesi in via di sviluppo e che
pian piano porta lo sfuttamento e la precarietà nelle nostre vite per il
profitto.Ci dicono che solo cosi si esce dalla crisi da loro creata. Condividere
difficoltà e soluzioni per percorrere nuove vie può portare a qualcosa di
diverso e la socialità senza interessi di sorta che via via ci viene limitata
è la base da cui partire.
sabato 3 marzo 2012
sabato 3 marzo cena sociale di sottoscrizione punto info di solidarietà NO-Tav
LA LOTTA POPOLARE NON SI
FERMA
Le
lotte di questi giorni del movimento No-Tav sono lo specchio
dell’attuale situazione repressiva: chi protesta per la difesa dei
propri diritti viene punito con botte, gas lacrimogeni, calunnie,
detenzione …
Quella
dei No-Tav è la sfida di chi si batte per l’interesse generale
contro l’arroganza di chi vuole imporre con la forza un’opera
inutile, dannosa, costosissima (la Tav Torino-Lione costerà 22
miliardi). Un movimento che è punto di riferimento per i tanti che
si battono per la salvaguardia del territorio e contro lo spreco di
denaro pubblico, un movimento radicato, capace di autogestirsi e
resistere.
I
No-Tav rappresentano una sfida intollerabile per padroni e
governanti. Un governo deciso a calpestare la volontà di un popolo,
la cui strategia è celare le ragioni della lotta di un movimento che
non riesce a fermare, dichiarando la Val Susa luogo di interesse
militare. La disinformazione mediatica in tutto ciò svolge il suo
ruolo.
Il
1° marzo scorso i No-Tav occupano l’autostrada seduti a terra tra
slogan e canti, poi la polizia li porta via di peso, allontana i
giornalisti, piazza gli idranti, cala le visiere, indossa le maschere
anti-gas. I No-Tav vengono sospinti giù dalla rampa, e la
repressione dilaga fin dentro il paese. Tante case si sono aperte per
raccogliere i No-Tav. La polizia dà la caccia a chi cerca rifugio,
fa a pezzi un ristorante, sbatte la gente contro il muro. Questa è
la violenza del potere col passamontagna, verso una valle che si
difende.
In
molte città italiane la solidarietà militante si fa sentire con
numerosi, partecipati e in molti casi pacifici, cortei. Ad Ancona, la
solidarietà portata in piazza viene accolta con una carica a freddo
senza permettere nessuna manifestazione di dissenso.
Nel
quadro generale continua a dominare la complicità di molti media
asserviti nel fare disinformazione, per criminalizzare un movimento
popolare che ha saputo autorganizzarsi per la difesa del suo
territorio, che è sceso in strada con anziani e bambini perché
vuole un futuro migliore di questo presente fatto di sfruttamento e
repressione, di governanti che tagliano sulla salute, sull’istruzione
e sulle pensioni, ma intanto sperperano soldi per la guerra e per la
realizzazione di progetti inutili e dannosi.
La
forza delle ragioni No-Tav è più forte della ragione della forza
del potere mascherato in tenuta anti-sommossa, di chi violenta il
popolo che dovrebbe difendere, di chi diviene braccio armato dei
soliti ricchi imprenditori.
La
lotta No-Tav è la nostra lotta. La lotta degli sfruttati contro gli
sfruttatori.
Federazione Anarchica Italiana
Sez. "M. Bakunin" Jesi
Sez. "F.Ferrer" Chiaravalle
lunedì 19 dicembre 2011
venerdì 1 ottobre 2010

Cena di sottoscrizione per il settimanale Umanità Nova (fondato nel 1920 da Errico Malatesta)
la grande abbuffata inizierà alle ore 20:00 con menu Vegan e non ...
accennateci la presenza su csl@aesinet.it
per chi vuole esprime un opinione non sempre di accordo con chi finanzia i giornali i problemi di sopravvivenza economica sono sotto gli occhi di tutti.
Umanità nova si presenta settimanalmente in edizione cartacea come luogo di comunic/azione, di incontro, interventi e riflessioni su fatti e vicende dell'anarchismo sociale, dei movimenti libertari, antiautoritari, anticlericali, di mondo del lavoro e sindacalismo di base, azione diretta, lotte sul territorio, spazi sociali e percorsi autogestionari. Sebbene durante il corso della sua esistenza abbia dovuto continuamente scontrarsi con innumerevoli tentativi di soffocarne la voce, continua dalla caduta del fascismo (1945) ad uscire ininterrottamente, in maniera completamente autofinanziata e grazie al sostegno politico di quanti vi hanno trovato un mezzo coerente con gli obiettivi e le pratiche antistatali ed anticapitalistiche di emancipazione e di trasformazione rivoluzionaria che via via si sono prodotti nella società e nei momenti di lotta che ancora oggi, in epoca di globalizzazione e di restaurazione autoritaria, li perseguono.
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