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domenica 17 aprile 2016

25 aprile 2016 - PranzoSociale - concerto Brancoro







































LA RESISTENZA VIVE NELLE LOTTE DEGLI SFRUTTATI E DI CHI VIENE RESPINTO

25 APRILE 2016

- ORE 11:00 CORTEO
- ORE 12:30 CIRCA PRANZO SOCIALE
- ORE 18:00 CONCERTO CON BRANCORO da Roma



Cantiamo la storia, il lavoro, le lotte e le rivendicazioni di ieri e di oggi


BRANCORO è
 un Branco di voci sciolte un  laboratorio di sedicenti coriste/i uniti dalla
convinzione che i canti politici aiutino a  tenere accesa la fiamma della libertà


sabato 20 febbraio 2016

Polenta Antifascista



Polentata antifascista!
cena di sottoscrizione a favore delle lotte contro vecchie e nuove ideologie della violenza e della sopraffazione e a sostegno di chi è stato colpito dalla repressione. 

E' un momento collettivo, aperto a tutti, per stare insieme e costruire una rete di relazioni e condivisioni ideali e politiche nelle diversità, nel conoscere e riconoscere l'altro, nell'essere società altra, solidale, facente parte della realtà quotidiana. Canti e cori della più schietta tradizione partigiana non potranno mancare nell'allietare la serata.

Aderiscono all'iniziativa i circoli di Jesi di:
 ANPI,
 Libera,
 Spazio Ostello,
 Laboratorio Politico "Spazio Rosso",
 l'Arci di Fabriano e Jesi,
 l'associazione Italia Cuba di Senigallia,
 e il Gruppo Anarchico "Kronstadt" di Ancona.

giovedì 30 aprile 2015

1° Maggio


















1 MAGGIO

1° Maggio dedicato a tutte le vittime del lavoro, a chi manifesta contro l'Expo, a chi in un giorno di lotta e di festa è contento di lavorare perché, disperato, sa che domani non lavorerà.

questo primo maggio è per chi lotta, contro i padroni, contro lo stato.

JESI via Pastrengo 2
dalle 11:30
Comizio, pranzo sociale, pomeriggio conviviale con canzoni, video e storie.

giovedì 18 dicembre 2014




















Cena sociale al Centro Studi Libertari L.Fabbri, Jesi

Mercoledi 24 Dicembre 2014
GRIGLIATA e SOCIALITA' (carnivora e non) 
per una vigilia anticlericale



inizio ore 20:30

Per mangiare con noi fateci sapere entro MARTEDI alla mail:
cslfabbri@gmail.com
oppure passando da noi!

Le leggi continuano a garantire i profitti dei padroni,
i privilegi di chi sta al potere e a negare
diritti a chi lavora o a chi un lavoro non ce l’ha, o non può farlo
Non ci rassegnamo alle leggi del più forte, a vivere una vita di stenti.

Ci ribelliamo contro tutto ciò per riaffermare dal basso
la solidarietà fra sfruttati, per una società più giusta.

mercoledì 2 aprile 2014


Comunicato stampa

Sabato 5 aprile prossimo, presso i locali del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” in Via Pastrengo2 aJesi, si terrà, per il ciclo “Letture per Lottare”, una cena sociale di sottoscrizione a favore dei profughi siriani vittime della guerra civile in corso. E’ la terza iniziativa fatta in città sulla Siria. Lo scopo è quello di rompere il tragico silenzio che da tre anni è calato sul paese e che vede opposti schieramenti fronteggiarsi sanguinosamente con il solo risultato di aumentare le tragedie della popolazione, costretta per fuggire alla guerra a trovare rifugio nei campi profughi dei paesi vicini.. Come in ogni guerra che si conosca. A partire dalle ore 18 si avrà la proiezione di materiali audio visivi e la testimonianza diretta di chi ha familiari ed amici nei campi profughi. Alle ore 20 la cena aperta a tutti. L’iniziativa è organizzata dall’insieme dell’associazionismo jesino che da sempre è abituato a confrontarsi su tematiche politiche e culturali di rilievo, e che vede coinvolti: Arci di Jesi e Fabriano,La Casadi Sergio, L’ANPI di Jesi, Spazio Ostello, Centro Studi Libertari, La casa delle Culture e l’Associazione Italia – Cuba di Senigallia.

Jesi, 2 aprile 2014

sabato 22 febbraio 2014


alle ore 18:00 presidio di solidarietà di fronte alla sede del Centro Studi Libertari in Via Pastrengo 2
alle ore 20:30 sempre presso i locali del CSL (entra-ta di fianco alla scuola di musica Pergolesi) si terrà una cena di sottoscrizione a favore del movimento No-Tav e dei compagni arrestati.

passate al presidio per segnarvi alla cena oppure
contattateci via mail al cslfabbri@gmail.com ..entro
sabato pomeriggio .... per darci una contata !

un volantinaggio ed un presidio in solidarietà con chi lotta contro la TAV in Val Susa, per difendere il proprio ambiente di vita dalle devastazioni, il proprio territorio dalle speculazioni, la società civile stessa da ogni asservimento alla logica del profitto. E’ un’iniziativa che prende il via in molte città del paese contemporaneamente, per toccare in primo luogo la sensibilità delle persone contro la militarizzazione di un territorio, finanziata con soldi pubblici per interessi privati, e che persegue come terrorista chiunque sostenga la lotta della comunità valsusina. La storia recente ci dice come in Italia molte sono le “Val Susa” da difendere: dal No Muos in Sicilia alle basi militari potenziate (Dal Molin a Vicenza), al gasdotto trans-adriatico (Umbria e non solo) agli scempi territoriali di ogni genere che, anche a livello locale (biomasse, interporto, quadrilatero, etc.), minacciano la pace delle comunità, inquinano la politica. Quella di sabato è una iniziativa per non far sentire soli chi lotta da venti e più anni.




Un 22 febbraio “NO TAV”

Oggi 22 febbraio il movimento “No-Tav” ha lanciato una giornata di mobilitazione e di lotta contro il Tav e la sua repressione da parte dello Stato. Sono decenni ormai che i comitati, animano una protesta sponta- nea e di massa, di una valle che si oppone allo scempio inutile di un’ennesima grande opera, di cui sono noti gli impatti negativi, ignoti i rischi, ma pericolosamente vaghi e indefiniti i benefici per la collettività.
Per non parlare dei costi,l'alta velocità co- sterà in tutto 40 miliardi di euro (circa 5000 euro al cm) di soldi pubblici più tutti i costi della militarizzazione costante del cantiere e del territorio intorno..
La Val di Susa si oppone ad essere tra- sformata in un corridoio desertificato da decenni di cantiere, si oppone a vedere le sue montagne sventrate e pretende di po- ter avere voce in capitolo sullo sviluppo del proprio territorio. “Hanno scelto di difende- re la vita di un territorio,non di terrorizzar- ne la popolazione”. Comincia così la lette- re dei familiari di Claudio,Mattia,Chiara e Niccolò arrestati il 9 dicembre con l'accusa di terrorismo per aver partecipato ad un azione di sabotaggio nel cantiere della Maddalena il 13 Maggio scorso. Sono sta- ti accusati di “attentato con finalità terrori- stiche e e di eversione” e di aver attentato alla vita degli operai del cantiere e dei mili- tari di guardia. Ovviamente nessuno è sta- to ferito quella notte perché l'obiettivo non era colpire le persone ma fermare o al- meno rallentare lo scempio della valle.
Siamo arrivati a questo. Chi si permette di contrastare in modo pratico le decisioni dello stato e dell'unione europea viene ac- cusato di terrorizzare la popolazione e pu- nito con il carcere di massima sicurezza. Sappiamo tutti che la Torino-Lione è stata iniziata e va avanti per arricchire la solita casta industriale italiana, col beneplacito e l'appoggio(ovviamente interessato) del- l'apparato legislativo ed esecutivo dello Stato italiano e dell'UE.
Allora perché spendere ancora miliardi di soldi pubblici per un'opera che permetterà di andare da Torino a Lione in tre ore in- vece che in cinque come avviene oggi? Noi come anarchici vogliamo continuare ad essere solidali con chi da decenni vive sulla propria pelle la lotta per l'autodeterminazione e la libertà e che non accetta passivamente un opera così inutile e dannosa per ambiente ed esseri umani. Solidarietà agli abitanti della Val di Susa, che lottano insieme per riprendere nelle lo- romani il loro territorio, le loro vite e il loro futuro. Non vogliamo le grandi opere per pochi ma servizi per tutti, treni decenti per i pendolari,salari adeguati e sicurezza per i lavoratori, opere che servano allo sviluppo di tutti e tutte e non a far tagliare nastri di inizio lavori a generazioni di politici.
SI ALL'AUTOGESTIONE e ALLA RESISTENZA! 



F.A.I. - Federazione anarchica italiana: 
Sez. “ M.Bakunin” Jesi, 
Sez. “F.Ferrer” Chiaravalle

domenica 2 giugno 2013

cena di sottoscrizione per i campi profughi siriani



Nel conflitto siriano (del quale ancora in pochi parlano) gli stati, nel loro affrettarsi a giocare un ruolo nello sviluppo geopolitico dell'area, finanziano le varie fazioni in lotta, non considerando affatto l'estrema durezza delle condizioni in cui vivono sfollati e rifugiati nei campi profughi.

SARA' PRESENTE UN OPERAIO DI ORIGINI SIRIANE PER RACCONTARE LE CONDIZIONI DEI PROFUGHI.

sabato 8 Giugno
ORE 20:00

venerdì 21 dicembre 2012

24 DICEMBRE ANTIVIGILIA
 con la consueta grigliata  
per partecipare o avere info mandateci una mail.



Il capitalismo ed il potere,non la crisi, si stanno mangiando il  futuro e il 
tenore di vita che ci  siamo  faticosamente conquistati, cercando di
 metterci in testa che è nostra la colpa  di produrre poco e ad alto costo, senza
considerare la ricchezza che intanto si accumula sulle solite poche mani 
grazie al continuo ricatto dei lavoratori  nei vari paesi in via di sviluppo e che 
pian piano porta lo sfuttamento e la  precarietà nelle nostre vite per il 
profitto.Ci dicono che solo cosi si esce  dalla crisi da loro creata. Condividere 
difficoltà e soluzioni per percorrere  nuove vie può portare a qualcosa di 
diverso e la socialità senza interessi di  sorta che via via ci viene limitata 
è la base da cui partire. 




sabato 3 marzo 2012

sabato 3 marzo cena sociale di sottoscrizione  punto info di solidarietà  NO-Tav 
 





LA LOTTA POPOLARE NON SI FERMA





Le lotte di questi giorni del movimento No-Tav sono lo specchio dell’attuale situazione repressiva: chi protesta per la difesa dei propri diritti viene punito con botte, gas lacrimogeni, calunnie, detenzione …

Quella dei No-Tav è la sfida di chi si batte per l’interesse generale contro l’arroganza di chi vuole imporre con la forza un’opera inutile, dannosa, costosissima (la Tav Torino-Lione costerà 22 miliardi). Un movimento che è punto di riferimento per i tanti che si battono per la salvaguardia del territorio e contro lo spreco di denaro pubblico, un movimento radicato, capace di autogestirsi e resistere.
I No-Tav rappresentano una sfida intollerabile per padroni e governanti. Un governo deciso a calpestare la volontà di un popolo, la cui strategia è celare le ragioni della lotta di un movimento che non riesce a fermare, dichiarando la Val Susa luogo di interesse militare. La disinformazione mediatica in tutto ciò svolge il suo ruolo.

Il 1° marzo scorso i No-Tav occupano l’autostrada seduti a terra tra slogan e canti, poi la polizia li porta via di peso, allontana i giornalisti, piazza gli idranti, cala le visiere, indossa le maschere anti-gas. I No-Tav vengono sospinti giù dalla rampa, e la repressione dilaga fin dentro il paese. Tante case si sono aperte per raccogliere i No-Tav. La polizia dà la caccia a chi cerca rifugio, fa a pezzi un ristorante, sbatte la gente contro il muro. Questa è la violenza del potere col passamontagna, verso una valle che si difende.

In molte città italiane la solidarietà militante si fa sentire con numerosi, partecipati e in molti casi pacifici, cortei. Ad Ancona, la solidarietà portata in piazza viene accolta con una carica a freddo senza permettere nessuna manifestazione di dissenso.

Nel quadro generale continua a dominare la complicità di molti media asserviti nel fare disinformazione, per criminalizzare un movimento popolare che ha saputo autorganizzarsi per la difesa del suo territorio, che è sceso in strada con anziani e bambini perché vuole un futuro migliore di questo presente fatto di sfruttamento e repressione, di governanti che tagliano sulla salute, sull’istruzione e sulle pensioni, ma intanto sperperano soldi per la guerra e per la realizzazione di progetti inutili e dannosi.

La forza delle ragioni No-Tav è più forte della ragione della forza del potere mascherato in tenuta anti-sommossa, di chi violenta il popolo che dovrebbe difendere, di chi diviene braccio armato dei soliti ricchi imprenditori.

La lotta No-Tav è la nostra lotta. La lotta degli sfruttati contro gli sfruttatori.



Federazione Anarchica Italiana 
Sez. "M. Bakunin" Jesi
Sez. "F.Ferrer" Chiaravalle

lunedì 19 dicembre 2011



GRIGLIATA E SOCIALITA'
L’uomo di spirito sa mangiare! Il legame che si stringe nelle lotte sociali,
nei posti di lavoro e di vita comune vengono rinsaldati e amplificati dalla
condivisione di una cena fra persone in cerca di nuove strade comuni 
per non vivere di solo presente


venerdì 1 ottobre 2010



Cena di sottoscrizione per il settimanale Umanità Nova (fondato nel 1920 da Errico Malatesta)
la grande abbuffata inizierà alle ore 20:00 con menu Vegan e non ...
accennateci la presenza su csl@aesinet.it
per chi vuole esprime un opinione non sempre di accordo con chi finanzia i giornali i problemi di sopravvivenza economica sono sotto gli occhi di tutti.
Umanità nova si presenta settimanalmente in edizione cartacea come luogo di comunic/azione, di incontro, interventi e riflessioni su fatti e vicende dell'anarchismo sociale, dei movimenti libertari, antiautoritari, anticlericali, di mondo del lavoro e sindacalismo di base, azione diretta, lotte sul territorio, spazi sociali e percorsi autogestionari. Sebbene durante il corso della sua esistenza abbia dovuto continuamente scontrarsi con innumerevoli tentativi di soffocarne la voce, continua dalla caduta del fascismo (1945) ad uscire ininterrottamente, in maniera completamente autofinanziata e grazie al sostegno politico di quanti vi hanno trovato un mezzo coerente con gli obiettivi e le pratiche antistatali ed anticapitalistiche di emancipazione e di trasformazione rivoluzionaria che via via si sono prodotti nella società e nei momenti di lotta che ancora oggi, in epoca di globalizzazione e di restaurazione autoritaria, li perseguono.