sabato 10 novembre 2018

LiberiLibri 2018 – 17,18 e 24,25 novembre




Sabato 17 e domenica 18 al Palazzo dei Convegni di Jesi

Sabato 24 e domenica 25 in Via Pastrengo 2, presso i locali del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi

_______________20^a edizione_____________

Ritorna anche quest'anno l'editoria libertaria ed alternativa in mostra, a Jesi. Abbiamo deciso di organizzare un doppio fine settimana, infatti la mostra si dividerà fra Palazzo dei Convegni, il 17 e 18 novembre, ed i locali del CSL "Fabbri" il 24 e 25 novembre, con biblioteca circolante e archivio/biblioteca aperti per l'occasione.
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Apertura mostre:
-al mattino, dalle 10 alle 13;
-al pomeriggio, dalle 16 alle 20,

Sabato 17 e sabato 24, dalle 20, cena sociale al CSL "Fabbri"

venerdì 26 ottobre 2018

Comunicato Stampa sul nostro striscione





Alcuni giorni fa un’amara sorpresa ha accolto gli aderenti e i frequentatori dei locali del Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi, in Via Pastrengo 2. Lo striscione che da qualche tempo campeggiava sull’entrata non c’era più. I cordini che lo tenevano fermo apparivano recisi di netto in più punti. Il testo recitava: “Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi, sul lavoro, a scuola, in strada, davanti a un porto. Qui 12.000 libri per essere normali antieroi!”.
Il testo aveva la finalità duplice di far sentire meno soli chi in questi tempi viene facilmente abbandonato e dimenticato, e di sottolineare come le diversità di pensieri e culture, che ad esempio 12.000 libri – quelli contenuti nell’archivio del “Fabbri” e nella Biblioteca Circolante – rappresentassero uno strumento di crescita, solidarietà, ed emancipazione.
Come è noto, i libri hanno dato sempre fastidio a chi vuole e si accontenta di idee semplici e uomini forti. Il fascismo in Italia ne censurava la pubblicazione, il nazismo in Germania, li metteva al rogo. Riferimenti passati che purtroppo appaiono di tremenda attualità, in un paese dove, nel 2016, appena 4 italiani su dieci hanno letto un libro. Un paese che è fra i primi per analfabetismo funzionale della sua popolazione. E i risultati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.
Poi, per carità a fare gli eroi con uno striscione degli anarchisti, sono bravi tutti! Al pari di quelli che fanno le ronde in dieci per intimidire un ambulante, o di quei vendicatori che si fanno giustizia da se, sparando in giro per la città (o anche dentro casa, con la nuova legge sulla legittima difesa). Presto metteremo un nuovo striscione, magari per sottolineare che quello di Riace è un modello da diffondere più che da perseguire. Ma in fondo uno striscione è poca cosa, è il messaggio che trasmette chi lo mette, e di chi lo toglie.

Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi
La.B.C. – La Biblioteca Circolante - Jesi

domenica 14 ottobre 2018

Comunicato Stampa del 13 ottobre 2018

Sabato 13 ottobre, a Jesi, si è svolto un incontro interprovinciale fra alcune realtà anarchiche e libertarie della regione. Varie le questioni dibattute: il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per le classi sociali più deboli, il montare dell’arroganza fascista e razzista e il venir meno delle garanzie sociali del welfare state.
E’ stata valutata positivamente la manifestazione in Ancona contro l’apertura della sede di Casa Pound, e più in generale la mobilitazione studentesca nel paese. E’ stata espressa solidarietà alle lotte degli operai della Fiat-New Holland di Jesi, contro gli incidenti sul lavoro e si è invitato a dare sostegno allo sciopero del sindacalismo di base del prossimo 26 ottobre.
Parole di condanna sono state riservate anche al montare della politica di apartheid sostenuta dal governo e che, negli esempi segregazionisti dei sindaci di Lodi e Monfalcone trova conferma. In merito si invita ad aderire all’appello di solidarietà fatto dal Coordinamento Uguali Doveri di Lodi a sostegno dell’integrazione scolastica dei figli degli immigrati, per sostenere le spese di trasporto e mensa negate, e ribadendo la necessità con le lotte dal basso di contrastare e annullare politiche e leggi discriminatorie, contro chi oggi semina vento e farà raccogliere, domani, tempesta alla società pacifica di questo paese.
Si considera necessario oggi più che mai un fronte unito di lotta – nelle diversità di espressione – per riaffermare i valori della solidarietà, della libertà e della giustizia sociale.

FAI – Federazione Anarchica Italiana
Sez. “M. Bakunin” – Jesi;
Sez. “F. Ferrer” – Chiaravalle;

Alternativa Libertaria/FdCA
Sez. “S. Francolini” – Fano/Pesaro;

Gruppo Anarchico “Kronstadt” (senza fissa dimora) – Ancona

lunedì 10 settembre 2018

Osservatorio infortuni sul lavoro - Giugno, Luglio, Agosto 2018



I tre mesi estivi solitamente si distinguono per il calo delle ore lavorative in
molti settori dovuto al periodo in cui si concentrano le ferie,
per questa estate il nostri rilevamenti si soffermano sulle sofferenze di
2 morti e 22 feriti in regione. Non mancano però i problemi sul
piano del lavoro nero, sul territorio:  di questi giorni la scoperta di 12 lavoratori sfruttati 12 ore
al giorno per raccogliere insalata stipati nei furgoni che li portano ai campi;
fra loro molti richiedenti asilo seguiti da una onlus. Mentre la whirpool,
a Comunanza conferma 131 esuberi per il dimezzamento di produzione delle
lavasciuga. Sempre nel territorio fabrianese la ditta Astaldi, appaltatrice
della Quadrilatero rischia di lasciare i lavori a metà per mancanza di
finanziamenti e il 40% della forza lavoro della pedemontana a casa.
Nel senigalliese sono 7 i laboratori chiusi per carenze in sicurezza
e lavoratori in nero , 8 dipendenti su 35 quelli scoperti, circa il 20% in un
ristorante di Civitanova in cui il padrone se la cava con una semplice efacilmente ammortizzabile multa, dai 1500 euro ai 9000. Emerge dai dati che,
per la nostra regione, dell’87% dei neo assunti con un contratto precario o
a termine, il preferito dagli imprenditori locali è la tipologia intermittenteche permette la massima libertà al padrone, questa tipologia contrattuale in un anno ha
aumentato la sua applicazione del 57%... una casualità? per i primi mesi del
2018 la regione marche è la terz'ultima in Italia considerando il saldo negativo dei
contratti a tempo indeterminato. Gli imprenditori, intanto, continuano da un lato la loro ricerca di forme
contrattuali favorevoli (a loro) per i propri dipendenti, e dall'altro ad avere problemi con l'Agenzia delle entrate:
sono decine di milioni gli euro scoperti dai finanzierii tra Fano e Civitanova, nel settore della moda e scarpe.
Le denunce di infortuni nei primi sette mesi del 2018 in regione sono in
triste aumento, 11.039, aumentati di quasi 10 al mese dallo stesso periodo del
2017. Nel pesarese, dopo le morti sul lavoro alla profilglass tra cui cadute
da tetti per sfondamento, si scopre che il tetto dello stabilimento dovelavorano 800 lavoratori non è poi cosi' solido, dopo l’istallazione degli
impianti fotovoltaici. I sindacalisti ci raccontano una realtà che
ognuno può facilmente riscontrare sul proprio posto di lavoro: solo il 5 % delle imprese vengono
controllate annualmente per la sicurezza sul lavoro nelle Marche, il
personale addetto ai controlli è calato del 20% negli ultimi 7 anni.Considerando poi che con l’apertura dei cantieri post-sisma si stima aumentino di
47.000  tra pubblici e privati i cantieri da controllare, ci si sta preparando ad
una prevedibile ecatombe per i lavoratori e un ulteriore guadagno per i
padroni, liberi di tagliare sui costi della sicurezza, trovando nel precariato
la miglior sponda per i proprii affari.
1 giugno - Ancona - operaio di 68 anni in un'officina vola dal ponte di sollevamento, batte la testa riportando un trauma cranico e lesioni agli arti superiori
5 giugno - Morrovalle - furgone SDA fa un frontale con un auto, feriti entrambi i conducenti
9 giugno - Ripantransone - operatore del canile di 65 anni viene aggredito da un cane, operato alle braccia
16 giugno - Macerata Feltria - agricoltore di 35 anni si ribalta con il trattore, elisoccorso
20 giugno - Ancona - operaio viene colpito alla testa da un trave mentre lavorava su un ponteggio per la ristrutturazione della tettoia alla stazione. Nonostante il casco indossato, cade a terra privo di sensi
25 giugno - San Marcello - due operai lievemente ustionati dalle fiamme fuoriuscite da una condotta di metano accidentalmente danneggiata con un escavatore
29 giugno - Ascoli - operaio di 25 anni schiacciato da un container elisoccorso in gravi condizioni
6 luglio - Potenza Picena - operaio si ferisce scendendo da una gru rischia di perdere tre dita di una mano
Monteurano - due operai di 22 e 33 anni rimangono ustionati e feriti nell’esplosione della lucidatrice che stavano usando un un garage
10 luglio - Ancona - idraulico di 50 anni viene raggiunto da una scossa elettrica soccorso in codice giallo
13 luglio -Cingoli - operaio cade da una scala di 4 metri riportando politraumi
Ttre castelli - operaio di 36 anni schiacciato da un blocco di cemento, forse frattura del bacino
17 luglio - Camerano- operaio cade dal tetto che si sfonda rovinando sul piano sottostante elisoccorso in gravi condizioni
Acquaviva Picena - operaia di 48 anni perde le dita della mano sinistra tranciate da un macchinario
23 luglio - Fabriano - autotrasportatore perde il controllo del mezzo, esce di strada e rimane ferito
24 luglio - Camerino - autista esce di strada con il furgone soccorso in gravi condizioni
8 agosto - Cupramontana- agricoltore si ribalta con il trattore elisoccorso
10 agosto - Poggio San Marcello - operaio di multiservizi rimane schiacciato dal mezzo con cui operava ribaltandosi nelle campagne elisoccorso con il verricello Petriolo - operaio 53 enne cade da una scala nel cantiere del SAE battendo la testa elisoccorso
14 agosto - Monteprandone - agricoltore di 68 anni muore schiacciato dal trattore che si ribalta
19 agosto A14 Ancona nord - ferito un camionista rimasto schiacciato nella cabina a seguito di un incidente allo svincolo, coinvolta un’altra auto con feriti
29 agosto - Ancona - cantiere navale cnr operaio di 44 anni si trancia un dito della mano,le grida di dolore riecheggiano in tutto il cantiere
A cura del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi

venerdì 7 settembre 2018

8 settembre, Biblio Circolante + cena sociale – riapertura invernale


Sabato prossimo, 8 settembre, ci sarà la notte azzurra a Jesi.
Un buon modo per festeggiare la sportività dei cittadini che nei giorni scorsi si sono distinti nel salto dei fiumi d’acqua, nella corsa ad ostacoli fra vie trasformate in torrenti, nello spalare in tempi olimpionici stanze allagate, e molte altre specialità. Vincitori? Nessuno. Mentre, ad essere sconfitta, è stata una città, che merita qualcosa di più di belle parole e kermesse per pochi eletti.
Qualcuno ha detto che è venuta meno la manutenzione delle caditoie. Altri hanno ricordato la presenza (allarme) delle tante buche presenti, che segnalano un drenaggio non più funzionale. Re piccione se n’è volato via da un pezzo (ricordate! quello che voleva sistemare tutte le buche in giro). Resta una città in cui è stato ricordato che sicurezza vuol dire fognature, trasporti, sanità, strade e non soldi buttati via per le ennesime telecamere populiste (ed inutili).
Per tutto questo, sabato prossimo, durante la notte azzurra il Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri”, sarà aperto, come luogo di socialità ed accoglienza, cultura e dibattito, diversità ed aiuto, e per non rimanere soli ad imprecare di fronte ai molti stati di calamità dei tanti, troppi malgoverni. Cena sociale, biblioteca circolante e archivio delle memorie, perché la solidarietà si coltiva giorno per giorno. Naturalmente in Via Pastrengo 2 a Jesi.

Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” – Jesi