lunedì 9 ottobre 2017

Domenica 22 Ottobre - Hyle + Paperoga + StraightOpposition @CSLFabbri



 

Ore 17.30 - Ingresso Gratuito

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Seconda serata per questa nuova stagione live al CSL Fabbri di Jesi. Per l'occasione saliranno sul palco le Hyle da Bologna, anarcofeministe di scuola d.i.y. che suonano un crust-hardcore urticante e rabbioso, e gli jesini PaperogA, eroi locali specializzati in esibizioni noise-core cannibali eseguite al fulmicotone.

... e si aggiungono alla serata gli STRAIGHT OPPOSITION! La furiosa band di Pescara, fondatasi nell’ormai lontano 2004, tra le realtà più concrete e ormai storiche dell’hardcore old school Italiano.

Come sempre ci si vede alle 17.30 e aseguire la Cena Vegan!
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Ore 17.30 - Apertura - PUNTUALI !!!!!!
Ore 18.00 - Inizio Concerti

- HYLE
Anarchafeminist Grrrls Gäng from Bologna playing angry music, doing DIY stuff and smashing the state!
"La proposta delle Hyle affonda nell’hardcore più urticante e rabbioso, con una marcata deriva crust, ma non fa a meno di rallentamenti e variazioni" - The New Noise

FB: https://www.facebook.com/pg/Hyle-1534971706753926/
MUSIC: https://hylepunx.bandcamp.com/releases

- PAPEROGA
Ritmiche cannibali e rasoiate affilate per il terzetto di Jesi che brutalizza i propri brani ed i propri strumenti a formare un sound noise-core schizofrenico, veloce e primitivo. Un assalto sonico noise-core senza coscienza e decenza. No clichè, vedere per credere. E tanto, tanto, amore.

FB: https://www.facebook.com/paperogashitcore/
MUSIC: https://paperoga.bandcamp.com/

- STRAIGHT OPPOSITION
Pescara Hardcore.
Attivi dal 2004 e continuando a girare tra squat e club in Europa e in Italia con quasi 400 spettacoli all'attivo, gli Straight Opposition sono una bandiera del punk hardcore italiano tra i pochi sulla scena capaci di incarnare sostanza e concretezza. Il loro è un sound potente e carico di adrenalina ricco di influenze metal e anche rap, con un approccio che però va oltre il semplice aspetto musicale manifestando un modo di vivere l’hardcore totalizzante, secondo la sua originaria filosofia militante.

FB: https://www.facebook.com/StraightOpposition/
MUSIC: https://indeliriumrecords.bandcamp.com/album/the-fury-from-the-coast

lunedì 25 settembre 2017

8 Ottobre - Shaolin + Septik Tank @Csl Fabbri - Riapertura Concerti



////// Domenica 08 Ottobre \\\\\\
Ore 17.30 - Ingresso Gratuito

Centro Studi Libertari L.Fabbri
Jesi - via pastrengo 2

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Si ricomincia con i pomeriggi live al CSL Fabbri e si riparte con due band di casa. Si apre come sempre alle 17.30 e si esibiranno gli Shaolin, con il loro Stoner in chiave Hard-Rock, e i Septik Tank, una violenta bordata Thrash Death-Metal. Due band di Jesi per un'apertura tutta nostrana. Dopo i concerti la consueta cena vengan. Ci si vede l'8 ottobre... e come sempre tutti puntuali!
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Ore 17.30 - Apertura - PUNTUALI !!!!!!
Ore 18.00 - Inizio Concerti

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Nel 2017 l'Italia destina circa 23,3 miliardi di euro alle spese militari pari a oltre 64 milioni di euro al giorno, 2.7 milioni di euro all'ora, 45 mila euro al minuto. Spesa militare/PIL che rimane vicina all' 1.4%.
Aumentano la spese per le missioni militari all'estero: 1.28 miliardi nel 2017 (+7%). Fondi destinati a finanziare l'impiego di 7600 uomini, 1300 mezzi terrestri, 54 mezzi aerei e 13 navali in decine di missioni attive in 22 paesi, nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Indiano. Raddopiao inoltre, gli stanziamenti per le missioni in Turchia, triplicano quelli per le operazioni dei servizi segreti e aumentano quelli per la missione in Iraq.

sabato 19 agosto 2017

Osservatorio Infortuni sul lavoro giugno-luglio 2017

Osservatorio infortuni sul lavoro Giugno - Luglio 2017

In questo numero estivo dell’osservatorio gli infortuni non danno scampo ai lavoratori già devastati  dalle condizioni di caldo che rendono ancor più insopportabile il lavoro nei capannoni, spesso mal  costruiti per il ricircolo d’aria. Alle volte qualche sollievo arriva solo se i macchinari segnalano problemi di surriscaldamento non certo per il benessere umano di chi lavora. i dati che abbiamo raccolto se pur non esaustivi raccontano di 7 colpose morti questo bimestre di cui il caso di Fano alla Profilglass è eclatante: due incidenti mortali in tre mesi nella stessa azienda che anche se messa [speriamo] sotto controllo nel periodo seguente alla prima colposa morte di tre mesi fa, riesce di nuovo a rendersi colpevole di un altro "incidente" sul lavoro. Colpevole di aver strappato ai propri cari un altro  operaio,  forse questa volta è anche chi era addetto ai controlli sulla sicurezza.
Continuano sempre i padroni a restare impuniti, vengono scoperti alcuni per la produzione di marchi
contraffatti e vengono sequestrati milioni nel fermano, una altra azienda dell’abbigliamento viene scoperta in frode fiscale per 70milioni di euro. Come spesso accade queste
frodi portano o ad un nulla di fatto oppure alla drastica perdita del lavoro da parte dei lavoratori
allungando la lunga lista di posti persi nella regione che nell’edilizia è continua, nel 2016 sono
stati 1500 solo nelle Marche. Mentre sono 110 gli annunciati licenziamenti alla Bizzarri di Corinaldo per cessazione attività. Nei primi 5 mesi del 2017 sono 159 i soggetti sconosciuti al fisco che nelle Marche hanno evaso 62 milioni di euro, mentre sono 255 i lavoratori in nero scoperti sotto 41 padroni diversi

5 giugno -      Fano -  operaio di 49 anni muore schiacciato
                       sotto alcuni bancali alla profilglass
                      nel giro di tre mesi è il secondo incidente
                      mortale in questa azienda
17 giugno -    Santelpidio a mare - dipendente di 45 anni
                       colpito alla testa e schiena mentre
                       ripara una serranda che gli cade addosso
                       elisoccorso in serie condizioni
                       -Senigallia  - operaio cartongessista cade da
                       una  scala rompendosi un polso e una costola
20 Giugno  - Senigallia  - muore per mesotelioma un altro
                      dipendente in pensione dei cantieri
                     navali di ancona
                     - Monte san vito - lavoratore cade da un camion
                      rifiuti riporta gravi traumi  soccorso in codice
                     rosso
                     - Marina di montemarciano - scontro tra due
                      pescherecci, marittimo finisce in mare,
                     ripescato e portato in ospedale
21 Giugno  - Acquaviva picena - Agricoltore muore
                      schiacciato dal trattore che si ribalta
                     -Montefortino - vigile del fuoco ferito da sciame
                      di  api impaurite dal un incendio
23 Giugno  - Civitanova  - caduta da un impalcatura alta poco
                       più di due metri ma batte la testa  elisoccorso
                     -Piandimeleto - camion esce di strada ferito il
                     conducente estratto dalle lamiere elisoccorso
2 Luglio  -  Castelplanio  - operaio di 55 anni alla FIleni rimane
                      schiacciato sotto la porta della
                     cella frigorifera che gli cade addosso ferito non
                     grave ma elisoccorso
                     -Sassoferrato -  operaio sepolto da un carico di
                     bancali che stava movimentando
                     elisoccorso in gravi condizioni
5 luglio  -   Pedaso-  ferito addetto al mattatoio mentre
                     cercava di fermare un toro in fuga  dalla  struttura
6 luglio -    Pesaro - operaio di 40 anni muore schiacciato
                     sotto il trattore che si ribalta
7 luglio -    Urbino - operaio di 43 anni muore schiacciato da
                   un carico pesante in un  cantiere edile
13 luglio -  Arquata del Tronto - Operaio di 36 anni rimane
                      schiacciato tra due pannelli
                     modulari in legno elisoccorso in gravi condizioni
                    -Ancona - agricoltore cade dal trattore guidato da
                     un parente muore sul colpo
22 luglio  -  Sassocorvaro - agricoltore di 52 anni muore
                     schiacciato dal trattore
26 luglio -   Osimo - operaio di 36 anni alla metalcastello
                      viene colpito alla testa e al braccio
                     mentre lavora ad una lamiera elisoccorso in gravi
                      condizioni
                 -  Pesaro - operaio di 50 anni cade da 5 metri per il
                    cedimento del solaio, fortunatamente illeso
                     accusa un malore subito dopo.

Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" - Jesi

martedì 13 giugno 2017

Numeri elettorali e paese reale


Le comunali jesine riservano poche sorprese. Il successo di Bacci al primo turno continua lungo il filone della stabilità e dell'assenza di alcuna forma politica organizzata che si sia manifestata durante il suo mandato. Il PD bulgaro jesino per il momento si lecca le ferite, tutte interne e mostra anche in città e a livello nazionale, come un patrimonio storico, politico e sociale alla fine è stato sacrificato sull'altare del potere dove, vince chi mostra maggiori garanzie agli investitori di riferimento.

Passata l'euforia elettorale, resta la città dove serviranno a poco slogan elettorali e politica urlata e di pancia. Una città di 40 mila abitanti, che hanno disertato le urne per quasi la metà, ma non ha riempito le piazze. Una città che non ha dato oltre le 4000 preferenza a nessuna lista.

L'utopia istituzionale e la partecipazione democratica giocano le loro ultime carte. A Jesi sarà sempre più difficile mantenere un'impresa, in un tessuto sociale devastato dal liberismo economico e da crack bancari. A fallire non è stata solo Banca Marche, ma un sistema che ha costruito solo e sempre profitti e che nella sua fine, trascina unicamente chi non ha mai avuto niente.

Qualcuno aspetterà i prossimi cinque anni per avere una rivincita. Altri rimarranno in fila al Pronto soccorso. Altri si contenteranno di feste e sagre di una città-vetrina utile solo a chi al bancone del bar vuole dimenticare e si illude che precarietà significhi futuro, sfruttamento sia sinonimo di opportunità, turismo possa essere industria e lavoro. I più penseranno unicamente a come tirare avanti senza scuole, asili, sussidi, trasporto, e lavori pubblici che non facciano ricordare in continuazione che esiste un salotto bello da curare e una periferia, grande come Jesi, da lasciare in custodia a decine di telecamere.

Insomma c'è una città che va oltre la rappresentanza, la delega e che cerca disperatamente la solidarietà, la partecipazione, la speranza. C'è una città che non si arrende, né al teatrino della politica istituzionale, né a quello padronale. Di questa città noi facciamo parte, come donne e uomini liberi, come lavoratori e disoccupati, studenti e malati, precari e stranieri; come anarchici. Di questa città faremo sentire la voce, i diritti, i bisogni.
F.A.I. Federazione Anarchica Italiana
Sez. "M. Bakunin" - Jesi                     
Sez. "F. Ferrer" - Chiaravalle