mercoledì 7 dicembre 2016

Post-Referendum

Passato il teatrino referendario...

I risultati del referendum parlano chiaro. In controtendenza con la disaffezione elettorale registrata un po' ovunque, l'affluenza alle urne risulta – in Italia – essere quasi un 70%. Inoltre un terzo degli italiani boccia il governismo arrogante di Renzi, che però trova un appoggio blindato alle sue riforme di quasi 13,5 milioni di voti. Un capitale politico che il PD cercherà di investire da subito. A differenza di quello che potranno fare i “vincitori del No” i quali, oltre il richiamo alle elezioni anticipate, altro non producono sul piano delle garanzie sociali, senza far leva sui facili temi del razzismo e della guerra fra poveri.

Per quello che riguarda la costituzione più bella del mondo, già svenduta da guitti televisivi e disattesa da sempre dal padronato, ha rimandato solo di qualche anno un suo ridimensionamento autoritario. Alla fine restano gli sfruttati, i proletari, i lavoratori, i vecchi, i malati, i disoccupati, i giovani, le donne, i migranti etc. etc, insomma tutti coloro che rappresentano le fasce più deboli di questa società iper-liberista e per niente garantista.

Con o senza Renzi rimarrà il Job act che destruttura il lavoro e non ha permesso alcun aumento dell'occupazione, mentre dilagano i voucher, titoli di pagamento dello schiavismo  versione terzo millennio. La sinistra di classe e istituzionale, festeggia la vittoria dei No e spera, al pari di Lega, Forza Italia e M5S di aver una moneta politica da spendere, dimenticandosi che è da troppo tempo assente dalle piazze e dai cuori della conflittualità politica e sindacale. E la ggente che oggi ha bocciato l'arroganza renzista e teme per i propri diritti sindacali e previdenziali, per la salute e l'istruzione pubblica, riesce a farsi movimento se non per... cacciare immigrati e poveri.

Chiara è la consapevolezza che le forze politiche in Italia – tutte –  si giocheranno il risultato referendario come biglietto di presentazione per ottenere dai poteri economici la delega alle poltrone del potere. Lo schiaffo referendario a Renzi non deve distogliere, chi vuole una società più giusta, dal mobilitarsi per bloccare l'erosione dei diritti sociali, combattere i privilegi di classe, conquistare spazi di garanzie e di tutele civili e politiche. A Grillo e Salvini, Meloni e Alfano, Verdini, Renzi, D'Alema e tutti gli altri che si propongono come garanti del sistema, vanno contrapposti gli interessi della classe operaia, dei più deboli, fuori dai teatrini della politica istituzionale, dentro la solidarietà e l'autorganizzazione degli sfruttati. Contro i profitti capitalisti e l'arroganza gerarchica del potere …

... riprendiamoci i diritti con le lotte

F.A.I. Federazione Anarchica Italiana
Sez. "M. Bakunin" - Jesi                   
Sez. "F. Ferrer" - Chiaravalle            

giovedì 1 dicembre 2016

Sabato 17 Dicembre


Programma dell'iniziativa:

ore 17: ritrovo davanti al comune per deporre i fiori in memoria di tutte le vittime della strategia della tensione

ore 18: al Centro Studi Libertari "L. Fabbri", presentazione del libro "FONTI ORALI E SCRITTE PER LA STORIA DELL' ORGANIZZAZIONE ANARCHICA MARCHIGIANA" con l'autore Luigi Balsamini,

dalle 20: cena e baldoria come gli anarchici san meglio fare

mercoledì 16 novembre 2016

Referendum 2016


Barricate di carta (costituzionale)...


Nelle prossime settimane si intensificherà ulteriormente la campagna referendaria di una riforma che interessa la carta costituzionale, ma nella sostanza assume molti altri significati. La vittoria del SI non rappresenterà nell’immediato la fine della democrazia italiana, ma darà il via libera ad un sistema di regole ancora più complicato ed elitario che peggiorerà la trasparenza governativa e politica, senza porre alcun freno a sprechi di palazzo e auto blu. La vittoria del Si sicuramente farà sentire il Governo Renzi ancor più legittimato a proseguire nella destrutturazione del sistema Italia a favore delle classi privilegiate.

L’inesistente opposizione (che di fatto non riesce a produrre alcun contrasto alla politica governativa, manco il più piccolo compromesso di sorta) spera in una vittoria del No che la legittimi a gridare al voto anticipato sperando di arrivare a sostituire Renzi. Favoriti in questo i pentastellati e i trasfughi forzitalioti con vecchi e nuovi fascisti (Meloni e Salvini). A tutti questi della carta costituzionale non glie ne po’ fregà di meno. Sullo sfondo volano gli stracci della guerra fra bande all’interno del PD e di una sinistra che oggi più che mai è un fantasma in Europa.

Resta il referendum che, se serve, può essere uno strumento politico di pressione e cambiamento. Può, ma gli esiti del referendum sull’acqua in Italia, contro i migranti in Ungheria, o per le Farc in Colombia, ed anche la Brexit inglese, la dicono lunga sull’istituto “democratico” di una consultazione sempre più manovrata e sempre mena partecipata.

Un quadro abbastanza perdente, per la classe operaia, per gli sfruttati, per gli ultimi e per i migranti di ogni sorta, sia con la vittoria del Si sia con quella del No. Se potessero votare, gli sfruttati di ogni tipo, voterebbero per un referendum che garantisca lavoro, diritti, reddito, salute, istruzione, trasporti pubblici etc. Voterebbero per un sistema di welfare che non c’è più e contro un liberismo che avanza incontrastato. Ma se ciò fosse possibile con il semplice voto, allora le elezioni sarebbero proibite e i referendum truccati. O viceversa.

Ci piacerebbe poter dare indicazione di astenersi, ma non avrebbe alcun significato politico se non quello di una semplice denuncia di un sistema corrotto e gerarchico che è noto a tutti, mentre la realtà che domina un quadro politico impoverito, vede comunque l’arroganza fatta potere che aspetta con il Si una ulteriore legittimazione ai suoi job act e ai suoi fertility day. Per gli altri, per chi vuole ritrovare e ricomporre, ricostruire e ripartire è necessario che al di là di proclami catastrofisti si inizi a vedere percorsi di lotta sociale e politica che restituiscano il mal tolto, la dignità gli anni di vita e di lavoro, di pensione e di salute rubati. Un No urlato unicamente nelle urne rischia di creare un silenzio assordante della conflittualità sociale che invece ha bisogno di far sentire la sua voce.

… oppure difendere la carta con le barricate?

E' chiaro che l'approvazione (tramite la vittoria del “Sì” al referendum del 4 dicembre) da parte dell'opinione pubblica dell'operato del governo legittimerebbe e velocizzerebbe quest'ultimo nel processo di adattamento dell'economia nazionale - e del mondo del lavoro - alle attuali dinamiche del Mercato internazionale.

E' utile ricordare che “flessibilità”, “adattamento”, “adeguamento”, per i lavoratori significa dover essere sempre alla ricerca di un posto di lavoro, entrando in concorrenza con gli altri. Per i ragazzi vuol dire competere con chi ha molta più esperienza nel settore, viceversa per i meno giovani vuol dire perdere il lavoro e non poter più inserirsi a causa dell'età. Insomma una guerra fra poveri che sta già dando i suoi frutti: lo scoramento totale della classe lavoratrice, che non ha saputo rispondere efficacemente all'annientamento dei propri diritti sindacali, e la persistenza di insicurezza e paura che favoriscono ulteriormente confusione, individualismo e razzismo.

Per Renzi ed il suo governo significa invece l'apertura dell'Italia agli imprenditori esteri, e alla facile inaugurazione di nuove attività imprenditoriali per i giovani: tutti noi possiamo quotidianamente constatare come nuovi negozi, fantasmagoriche Startup vengono lanciate, spesso con l'investimento dei risparmi di famigliari e amici, e dopo pochi mesi scompaiono lasciando spazio a vetrine vuote in attesa che qualcun altro tenti la fortuna. Come offrire carne fresca agli avvoltoi sull'altare del libero mercato.


Ma d'altronde quante volte la Costituzione non ci ha difeso laddove invece me avevamo bisogno? Quante volte la giustizia tanto decantata sulla carta non è stata rispettata, ma bensì corrotta, rimaneggiata da chi può permettersi avvocati migliori, senza nemmeno il bisogno di cambiare una virgola di quanto c'era scritto?

Di sicuro non è il fatto che si sono schierati insieme alla sinistra anche Lega Nord, partiti di destra, neofascisti (l'ironia della sorte!), e Movimento Cinque Stelle che possa far desistere dal votare per il “NO”, ma bensì perché se la carta non ci ha protetto finora, di certo proteggerla comporterebbe un grande spreco di risorse che invece possiamo impiegare scendendo nelle piazze, uniti, per riottenere i diritti persi, per la libertà, il lavoro e la giustizia sociale.

Anche questo Referendum alla fine ci cade addosso, e in un modo o nell’altro, produrrà gli stessi risultati negativi delle politiche di governo fatte in questi ultimi anni a scapito degli sfruttati. Almeno finché gli stessi sfruttati non riusciranno a giocare contro e non più con le regole del potere.
 

F.A.I. Federazione Anarchica Italiana
sez. "M. Bakunin" - Jesi                    
sez. "F. Ferrer" - Chiaravalle             

martedì 15 novembre 2016

Ora d'Aria 6,11,20 Novembre 2016

Piccola rassegna composta da tre film, ognuno con un proprio tema, senza troppe pretese, e ad entrata gratuita. Come sempre.

Le proiezioni inizieranno dalle 18-18.30 (se venite un peletto prima è sempre meglio, così si incomincia precisi)


20 Novembre: La rosa bianca, 117 min, di Marc Rothemund
Sophie Scholl è una studentessa universitaria che vive con il fratello maggiore, Hans Scholl, in un appartamento a Monaco di Baviera durante la seconda guerra mondiale. La disfatta di Stalingrado ha dato un brusco scossone al consenso nazista, e sono in molti ora tra la popolazione tedesca a desiderare la resa.
Sophie aderisce all'associazione studentesca La Rosa Bianca, per la quale nottetempo scrive sui muri frasi contro il nazismo e la guerra, insieme al fratello e agli altri membri dell'organizzazione.
Nel tentativo di distribuire volantini all'università per diffondere le idee del gruppo, viene notata e condotta in una caserma della Gestapo assieme al fratello, dal quale viene peraltro subito separata. (da Wikipedia)

----------eventi passati----------

6 Novembre: 
 Dio Esiste e vive a Bruxelles, 113 min, di Jaco Vam Doarmel
Dio è un ometto sadico che ha creato l'umanità solo per avere qualcosa da tormentare. Vive in un piccolo e lurido appartamento a Bruxelles insieme alla moglie e alla piccola figlia Ea, di cui abusa sia verbalmente che fisicamente. Egli controlla e manipola la realtà da un vecchio computer, collocato nel suo studio, nel quale impedisce a tutti tranne che a se stesso di entrare. Un giorno, per curiosità, Ea entra nell'ufficio scoprendo che, invece di proteggere e tutelare gli uomini, suo padre li maltratta e li uccide per puro piacere. Suo padre, però, la scopre e la picchia a sangue. Stanca delle continue violenze, Ea decide di scappare dalla casa dalla quale non è mai uscita. (da Wikipedia)

11 Novembre: 
 Smart Drugs - legali e letali, cortometraggio 
inserito nell'annuale LiberiLibri (3 giorni sull'editoria libertaria, tra presentazioni di libri e concerti, 11,12,13 Novembre)



lunedì 31 ottobre 2016

Apericena con Bob Corn, 11 Novembre 2016

ciao, hello... it’s tiziano sgarbi... tizio... bob corn

Tiziano Sgarbi aka Bob Corn è il padre spirituale di buona parte della scena indipendente, specialmente nell’area emiliana. Fondatore di Fooltribe, organizzatore di Musica nelle Valli (festival indipendente che ormai da 15 anni propone band da tutto il mondo) e cantautore folk che ha il sapore di altri tempi. Non è nulla di vetusto, è semplicemente tutto puro, veramente DIY, mai inclinato alle mode, lontano dal valutare le canzoni come “prodotti”musicali. Ormai da anni Bob Corn interpreta la sua musica come interpreta la sua vita: un hobo che, dalla pianura padana, ha viaggiato per tutta Europa e per gli States con la sua piccola chitarra e con le sue grandi storie.

Il live di Bob Corn è inserito nella 3 giorni dell'appuntamento annuale
LIBERI LIBRI - l'editoria libertaria ed alternativa in mostra del Centro Studi Libertari l.Fabbri di Jesi.

Concerto Bob Corn (one man folk heroes) + Aperitivo (anche Vegan)

piccolo assaggio musicale

FREE ENTRY

LiberiLibri 11,12,13 Novembre 2016



Programma della tre giorni: 
Venerdì 11 Novembre
ore 16.30: apertura della mostra
dalle 18.00:
- proiezione in loop del cortometraggio "Smart drugs, legali e letali", parte della rassegna cinematografica "Ora d'aria" (6,11,20 Novembre)
- Concerto Bob Corn + Aperitivo (per vegani e non)
 Sabato 12 Novembre

Apertura della mostra al mattino dalle 10 alle 13

dalle 18.00:

-presentazione del libro 
-a seguire: Cena sociale
Domenica 13 Novembre
Apertura della mostra al mattino dalle 10 alle 13

 dalle 18.00:
- presentazione dei libri
 "L'erba dagli zoccoli" di Tullio Bugari
"L'odore della polvere da sparo" di Attilio Coco 
con accompagnamento musicale di Silvano Staffolani

Durante l'iniziativa sarà possibile accedere all'archivio/biblioteca per consultazioni e prestiti

 saranno esposti per intero i titoli presenti nella biblioteca circolante (si possono prendere in prestito, scambiare, e portarne di nuovi)

saranno presenti in distribuzione libri da case editrici anarchiche, alternative e libertarie, di seguito una piccola lista:

Edizioni BFS, La fiaccola, Sicilia Punto L, Eléuthera, Ortica editrice, Bepress, SpartacoEdizioni, Edizioni Zero In Condotta, Galzerano Editore, AgenziaX, Gwynplaine, e tante altre